BAR SPORT

DI PAOLO CANCIANI

GLI EDITORIALI

2010... un anno di sport

 

 

Lo Specchio
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Soccer e dintorni

La vittoria di Marengo fu sempre la battaglia preferita da Napoleone. Era il simbolo del suo straordinario talento strategico, ma anche della sua fortuna sfacciata:l`aveva persa al mattino, la vinse nel pomeriggio.Cosi` e` stato anche per Tom Brady e i New England Patriots che erano dietro di 25 punti nel terzo quarto, e sull`orlo del baratro. Invece poi hanno compiuto una rimonta sensazionale da poema omerico sportivo. Questo 51’ SuperBowl passera` alla storia per le incredibili emozioni che ha saputo regalare. Tom Brady diventa il “Sol invictus” del Footbal , quando le tenebre sembrano calate sulla sua squadra riporta la luce con le sue giocate.
Il quarterback supera un altro mito come Joe Montana per trionfi (5 successi) e per Mvp della partita dei sogni(4) lan-ciando per 466 Yds record per un Superbowl. E il leggendario coach Bill Belichick sorpassa Chuck Noll il santone dei Pitts-burgh Steelers con 5 vittorie totali.
I Falcons hano buttato al vento un successo che a un certo punto sembrava certo visto il vantaggio corposo, poi dilapitato.
Complessivamente sono parsi la squadra migliore, ma il loro attacco ha avuto la palla per soli 23 di possesso.La fortuna poi ha sorriso ai Patriots, la monetina al supplementare ha affidato l`ovale a Brady, e questo e` stato stato il segno del destino, che l`epoca rimonta si sarebbe compiuta. Atlanta perde il secondo super Bowl della sua sto-ria,dopo quello perso il 31 Gennaio del 1999 con i Denver Broncos(34 a 19).Ma qui resta una grosso amaro in bocca per Ryan e compagni dopo aver cullato il sogno a lungo. Comunque sia questo 34 a 28 a favore dei Patriots sui Falcons restera` storico per la Nfl. Ironia della sorte poi il commissioner Goodell tra i “buu” del pubblico ha dovuto celebrare il trionfo epico di Brady. Proprio l`uomo che ha sospeso Brady per il “Deflate Gate” a inizio stagione.
Ma come diceva Tony D`Amato impersonato da Al Pacino nel film di Oliver Stone sul mondo del Footbal” Ogni maledetta Domenica si vince o si perde , resta da vedere se si vince o si perde da uomini”. Sintesi sublime di questo sport di guerrieri.
Intanto per tornare allo sport locale al Toronto Fc e` arrivato a parametro zero il difensore Congolese classe 1991 Chris Mavinga. Proveniente dalle gio-vanili del Liverpool ha giocato con Genk – Rennes – Stade de Reims – Troyes. E` arrivato dal Rubin Kazan, puo` giocare come esterno basso a sini-stra.Cheyrou ha poi trovato l`accordo per un contratto annuale , per il talentuoso Ricketts invece rinnovo con ritocco di stipendio.Giovinco salvo sorprese do-vrebbe restare anche se le sirene cinesi continuano il loro canto. A Toronto la formica atomica e` un autentico Re, e poi deve portare il titolo della Mls in Ontario, sfuggito incredibilmente ai rigori nella finale casalinga della scorsa stagione. Le ragnatele di quei rigori devono essere tolte dalla maglia dei Reds.
Il Dio del calcio e` strano,a volte sorprendente, ma alla fine generoso con chi lo merita...

10 febbraio 2017 - Patrizio Serafini

27 gennaio 2017

La foglia d`acero del calcio...

Il Canada e il calcio, non proprio vero amore, anche se ultimamente le cose stanno cambiando, vedi la nazionale femminile (due bronzi nelle ultime due olimpiadi. A livello di club poi Toronto Fc – Montreal Impact e anche i Vancouver Withecaps stanno alimentando sogni di grandezza). Ma per quanto riguarda la nazionale di calcio maschile il piatto piange ancora, vedi ancora l`ennesima eliminazione nelle qualificazioni mondiali per Russia 2018. Il Mondiale per il Canada e` stato sempre come un luogo fantastico e lontano, quasi un luogo romanzesco.
Il Canada insomma sembra come la bella addormentata nel bosco che deve essere svegliata da un bacio del principe calcistico. Vedi per molte ragioni il “Paradiso terestre “ dei mondiali e ` sempre sfuggito , o per le mele dell`Hochey e del Baseball e anche del basket,colte sull`albero dello sport.
In 20 edizioni dei Mondiali di calcio il Canada si e` qualificato una sola volta, in quelli messicani del 1986.
Il Canada era incluso nel gruppo C con l`allora Urss – Francia – e Ungheria. La prima gara a Leon la perse con la Francia di Platini (punito da una rete di Jean – Pierre Papin).Nella seconda gara l`Ungheria inflisse un 2-0 alla nazionale della foglia d`acero a Irapuato (reti di Esterhazy e di Detari). Sempre al Sergio Leon Chavez arrivo` un altra sconfitta con l`Urss (un altro 2-0 firmato da Blochin e Zavarov). Zero punti, ma tutto sommato una figura dignitosa.
Questo era l`undici di quella squadra passata comunque nella storia del calcio locale(Dolan- Lenarduzzi- Wilson – Bridge- Samuel – Ragan – Sweeney – James- Norman- Valentine – Vrablic, guidata dal tecnico Tony Waiters).
Eppure come ho detto in passato la nazionale canadese puo` essere un team teoricamente fortissimo per la straordinaria mescolanza di razze e di culture che vivono in questo paese.
Poter mettere insieme giocatori di piu` razze e` la vera sfida di domani, incudendoli in un quadro tattico preciso e organizzato.
La disciplina che or-ganizza la tecnica e la fisicita`. Un altro fattore fondamentale e` poi quello di creare piu` campionati minori in cui i giovani possano crescere tatticamente e fisicamente(vedi Italia dalla terza categoria alla A , son ben 9 campionati). In piu` i svariati campionati giovanili, dai pulcini in poi. Intanto dal 2026 il mondiale passera` a 48, e quindi il Canada avra` molte piu` possibilita` di qualificarsi.
Facciamo anche un piccolo salto nel Nfl, la finale del Super Bowl di Houston del 5 Febbraio vedra` in campo gli Atlanta Falcons (vincitori per 44-21 sui Green Bay Packers) contro i New England Patriots(che hanno sconfitto 36 a 17 i Pittsburgh Steelers). - Patrizio Serafini

20 gennaio 2017

Fiorentina stratosferica, la Juve cade a Firenze
Una grande Fiorentina stende la Juve rendendo il campionato piu` avvin-cente. La Juve al Franchi ha brancolato nel buio su-bendo la 4’ sconfitta sta-gionale (aveva perso in precedenza con Inter – Milan e Genoa, tutte gare in trasferta).Per i para-metri della signora 4 ko al sorgere del girone di ri-torno sono decisamente troppi. La viola ha giocato con il coltello tra i denti con pressing alto senza sosta, e qualita` di palleg-gio elevata. Il 3-4-2-1 a geometria variabile di Paulo Sousa con Borja Valero e Bernadeschi die-tro lo scatenato Kalinic con i due esterni tellurici come Chiesa e Maxi Oli-veira ha mandato in crisi nera il 3-5-2 di Allegri.
Il tecnico portoghese ha poi “inventato”Sanchez difensore, e il colombiano ha dato copertura e qua-lita` in fase di imposta-zione bassa al reparto arretrato.Il gol di Kalinic (diagonale mortifero su filtrante di Bernadeschi)e quello di Badelij(con la partecipazione di Chiesa) hanno dato alla viola una vittoria pesante, alla Juve non e` bastato Higuain(13 centro)
Per i bianconeri ora c`e` la gara non sem-plice con la Lazio. I biancocelisti han-no battuto 2-1 l`Ata-lanta (reti di Milinkovic Savic e Immobile su rigore, Pe-tagna per gli orobici) conquistando la terza vittoria consecutiva. Il quarto posto conferma le grandi ambizioni della squadra laziale.
Vola anche l`Inter alla quinta vittoria consecu-tiva. Il 3-1 al Chievo e` stato firmato da Icardi (15 centro) – Perisic ed Eder, Pellisier per i clivensi. La squadra nerazzurra ha tirato ben 31 volte in porta(14 nello specchio) con 69 cross e un possesso palla del 65%(558 passaggi) mettendo in mostra un grande calcio. Pioli sta dando alla squa-dra organizzazione (inten-sita`- facilita` nel recupero palla- tocchi rapidi e gioco arioso). La linea maginot composta da Kondogbia – Joao Mario e Gagliardini (108 milioni in tre) ga-rantisce quantita e qualita` nelle due fasi. A proposito il neo – acquisto Ga-gliardini ha mostrato grande personalita`(bei tempi d`inserimento e testa alta).L`Inter gioca la prossima a Palermo, i ro-saneri sono sembrati alla deriva dopo la sconfitta per 4-1 con il Sassuolo(per gli emiliani doppietta di Matri – Ragusa e Politano, rete siciliana di Quaison). La salvezza per la squadra di Zamparini sembra or-mai una chimera.
La Roma ermetica va a vincere anche ad Udine con il minimo scarto (do-po la vittoria per 1-0 con il Genoa). Decide il “ basi-lisco “ Naingoolan pietri-ficando Karnezis. I giallo-rossi si portano a un solo punto dalla Juve(anche se i bianconeri devono an-cora recuperare un match con il Crotone).
La Roma ora si prepara ad affrontare il Cagliari al-l`Olimpico ( i sardi trasci-nati da Borriello hanno sconfitto 4-1 il Genoa).
Il Monday Night tra To-rino e Milan finisce 2-2 (Belloti e Benassi per i granata, rimonta rossonera con Bertolacci e Bac-ca).
Milan che giochera` la prossima contro il Napoli per una sfida da alte sfere. I partenopei terzi in clas-sifica hanno battuto 3-1 il Pescara.
La squadra di Sarri ha il miglior attacco della serie A (45 gol) e si esprime su livelli di gioco eccezionali.
Il Pescara invece cerca qualche barlume di sal-vezza con il Sassuolo(con cui ha vinto l`unica gara nel girone d`andata, tra l`altro a tavolino)
La squadra abruzzese sembra un malato senza speranza, vedremo se le vitamine Gilardino – Bovo – Cristante – Cerri porteranno qualche spe-ranza di guarigione.
La Sampdoria non va oltre lo 0-0 con l`Empoli(sopra di 8 punti dalla zona calda).Empoli che ora aspetta l`Udinese al Castellani,mentre i doriani giocano a Bergamo con l`Atalanta.Completano il turno della 21 giornata Chievo – Fiorentina , Bo-logna – Torino e Genoa – Crotone. I calabresi sono precipitati in una notte fonda, e l`alba della sal-vezza sembra proprio un sogno. Patrizio Serafini

Il Bari compie 109 anni

Nel weekend si torna a giocare dopo una lunga sosta .
L`ultimo turno della cadetteria si e` giocato Mercoledi` 28 Dicembre (la 21 giornata).
La classifica vede al mo-mento al comando il Ve-rona con 41 punti seguito dal Frosinone a 38 e dalle sorprese Benevento e Spal a 36 , e dal Cittadella a 34 (altra sorpresa).
Gli Scaligeri vantano il miglior attacco con 40 reti realizzate (di cui ben 16 ne ha segnate Pazzini, bom-ber supremo della B).
La capolista sara` im-pegnata al Francioni di Latina(i pontini hanno 23 punti in graduatoria).
Il Frosinone invece si re-chera` a Chiavari per la sfida con il Virtus Entella. Di grande rilievo e` la sfida tra Spal e Benevento al Paolo Mazza.
Gli estensi di Leonardo Semplici sognano un ri-torno in serie A che sarebbe storico.
La Spal e` stata fondata nel 1907 e ha disputato ben 16 tornei di serie A in passato, ma manca dalla massima serie dal 1968 (49 anni).
Anche il Benevento sogna in grande, la squadra di Baroni si sta proponendo come una grande realta` del torneo.
Tra gli stregoni sta im-pressionando il22enne Pietro Amato Ciceretti, scaricato dalla Roma dopo i prestiti in lega Pro, l`esterno mancino si e` subito imposto in B con gol spettacolari e numeri da campione. Osservato daglia azzurri, sono sulle sue tracce Genoa e Napoli. Intanto il Bari che sara` impegnato Domenica al Tombolato con il Citta-della ha compiuto 109 anni il 15 Gennaio.
Nelle sue file hanno gio-cato tanti campioni, pro-viamo a fare una forma-zione di tutti i migliori giocatori che hanno giocato con i galletti.
Ne esce davvero una formazione eccelsa (Gillet – Bonucci – Amoruso- Jarni – Zambrotta – Almiron – Maiellaro – Perrotta – Joao Paulo – Cassano)allenatore l`at-tuale tecnico della na-zionale Ventura.
Basti pensare poi che la squadra barese ha dispu-tato ben 30 campionati di serie A.
Il presente parla di 29 punti, l`obiettivo per la squadra di Stefano Colnatuono e` quello dei playoff.
Chi non se la passa bene invece e` il Trapani che e` ultimo con 13 punti in classifica e sembra quasi spacciato.
Lo scorso anno perse per poco la serie A.
Quest`anno solo dolori, e` stato esonerato Cosmi, e`arrivato Alessandro Ca-lori. La salvezza e` appesa a un labile filo, e la gara con il Novara al Pro-vinciale e` proprio da ultima spiaggia.

Dopo 9 mesi cade il Real Madrid, Jovetic stellare

Un finale pirotecnico con protagonisti Sergio Ramos e Stefan Jovetic(appena arrivato in Andalusia dall`Inter). Sono loro infatti a decidere l`incredibile sfida tra Siviglia e Real Madrid, crollato al Sanchez Pizjuan dopo 40 risultati utili consecutivi: Zidane non perdeva dal 6 Aprile 2016. Colpa dell`autorete firmata da Sergio Ramos al 82(un ex) , che assume un sapore particolare dopo le polemiche della Coppa del Re, e di un lampo accecante di Jovetic al 92 i blancos vanno Ko. Al Real , messo sotto nella ripresa, non e` bastato il gol su rigore messo a segno da Cristiano Ronaldo. La squadra di Sampaoli riesce cosi` a riaprire il campionato , portandosi a una lunghezza dalle merengues (che pero` devono ancora recuperare una gara). Due gradini piu` sotto c`e` il Barcellona, Salvo il record della Juve di Conte con 43 risultati utili consecutivi. Il Real ha 40 punti (come detto una gara in meno), poi Siviglia a 39 e Barca a 38, l`Atletico Madrid invece e` a 34. Classifica corta e lotta fino alla fine nella Liga.In premier League Il Chelsea asfalta al King Power Stadium il Leicester di Ranieri (doppietta dell`ex viola Alonso e gol di Pedro).La squadra di Conte ha 52 punti in classifica con sette punti di vantaggio sulle seconde (Totthenam e Liverpool a quota 45, segue l`Arsenal a 44.) Il big match tra Manchester United e Liverpool a Old Trafford e` terminato 1-1(Ibrahimovic per i red devils, Milner per la truppa di Klopp. L`Everton rifila un poker di reti a Goodison Park al Manchester City di Guardiola.Nella 22 giornata Il Chelsea capolista ospita l`Hull City.

Soccer & Dintorni di Patrizio Serafini
La porta della vittoria la scorsa stagione non e` stata varcata per un soffio, ma il bottino di guerra calcistico del Toronto Fc e` stato comunque fruttuoso. Il terzo posto nella regular Season (53 punti)la vittoria della championship canadese, e soprattutto il trionfo in Eastern Conference. Parafrasando la migliore sta-gione della breve storia dei reds.
Le basi per ripartire sono notevoli, la squadra ha una sua dimensione di gioco specifica e anche una buona qualita`. Diciamo senza ombra di dubbio che sara` protagonista anche in questa stagione che e` alle porte; la sconfitta in finale ai rigori con Seattle deve essere un punto di partenza per ambiziosi traguardi.
L`importante e` rimanere protagonisti, il successo ne sara` una conseguenza.
Ovviamente si riparte dai tre assi (Bradley – Giovinco – Altindore) che forniscono esperienza e cifra tecnica. A mio giudizio ora in sede di mercato servono un difensore centrale e un esterno basso di fascia, e un trequartista che possa accendere meglio il duo atomico (Giovinco – Aldintore)
Tra free agency ed expansion draft gli Fc hanno perso due difensori (Williams e Bloom), mentre hanno ap-pena ingaggiato al Super Draft di Los Angeles il 21 Brandey Aubron (difensore texano).
In sede giovanile vi e` poi un importante novita`, il Toronto Fc III partecipera` al torneo di Via-reggio(Luca Uccello e compagni potranno mettersi in vetrina nel piu` importante torneo giovanile mondiale, affrontando squadre dal grande blasone).
Per la prima squadra la stagione regolare si apre il 4 Marzo al Rio Tinto Stadium contro il Real Salt Lake poi 2 giornata contro i Philadelphia Union (rivincita playoff )e 3 contro Vancouver. Il primo impegno in casa quest`anno arriva presto (il 31 Marzo al Bmo Field contro lo Sporting Kansas City).
Ricordiamo poi che da Agosto 2017 ad Aprile 2018 ( si spera)il Toronto Fc sara` impegnato nella pre-stigiosa Champions League Concacaf , a cui par-tecipano 24 squadre (di Messico – Stati Uniti – zona caraibica – Costa Rica – El Salvador – Guatemala – Honduras – Panama – Canada – Belize –e Nicaragua). Le 24 saranno divise in 8 gruppi da tre, passa la prima(poi si giocano le fasi ad eliminazione diretta).
Intanto Il Vancouver sara` impegnato nei quarti (edizione 2016- 17) contro i New York Red Bulls (21 Febbraio – 1 Marzo).
Nel calcio femminile hanno annunciato il loro ritiro dalla nazionale Melissa Tancredi (124 presenze – 27 gol)- Rhian Wilkinson (180 presenze – 7 gol)e Marie Eve Nault(70 presenze).
Le tre Valchirie canadesi che si sono messe al collo due bronzi olimpici (Londra 2012 – Rio 2016)salutano la com-pagnia il 4 Febbraio.
Ci manchera` il bagliore dei loro scudi calcistici, grazie guerriere della foglia d`acero.

 
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L`Italia alle porte degli Europei di Francia

Malgrado il ruolo di outsider l`Italia agli Euro-pei potrebbe essere come un aggraziato gatto della giungla,pronta a balzare sulla sua preda quando meno se lo aspetta.
Entrare nel Pantheon delle grandi non e` impresa semplice, ma siamo sem-pre vice – campioni d`Europa e abbiamo co-munque un ottimo collet-tivo con un allenatore carismatico come Antonio Conte.


Il Girone E non e` dei piu` semplici, ma non e` neanche un gruppo di ferro. La qualificazione e` alla nostra portata.
Le nostre avversarie si chiamano Belgio – Svezia e Irlanda.
Il Belgio negli ultimi anni e` diventata una delle na-zionali piu` forti al mondo: ha una rosa piena di giocatori giovani ma gia` affermati e gioca un calcio spregiudicato e spettacolare.
Attualmente e` secondo nel Ranking Fifa dietro L`Argentina(dopo essere stato primo a lungo).
La stella della squadra e` l`attaccante esterno del Chelsea Eden Hazard (tecnica stellare, ma in questa stagione e` stato molto discontinuo).
Ma la squadra di Wilmots ha ottimi giocatori in tutti i reparti. In difesa i titolari sono Jan Vertonghen del Totthenam e Vincent Company del Manchester City, a centrocampo tro-viamo poi Alex Witsel dello Zenit San Pietro-burgo e Kevin De Bruyne (pagato dai Citizens 74 milioni di Euro nel 2015 quando giunse dal Wolf-sburg). E poi non dimen-tichiamoci del guerriero della Roma Radjia Nain-golan, del folletto del Na-poli Dries Mertens , e dei vari Romele Lukaku (Everton)- Carrasco (Atle-tico Madrid)- Benteke e Origi (Liverpool)- Fellaini (Manchester Uni-ted) e Moussa Dembele del Totthenam.
La Svezia si e` qualificata agli Europei passando per i playoff. La nazionale svedese e` stata trascinata alla qualificazione da Zla-tan Ibrahimovic .
Nella partita decisiva l`ex fromboliere di Juve – Inter e Milan nel derby scan-dinavo con la Danimarca ha segnato due gol. In nazionale “Ibracadabra” ha segnato 62 reti in 112 match.
Oltre a Ibrahimovic nella Svezia giocano centro-campisti di valore come Killi Kalstrom (Gras-shopers )- Albin Ekdal ora all`Amburgo che in dubbio per un infortunio (ex Juve – Siena – Bologna – Cagliari)- Oscar Hijle-mark (Palermo).
In difesa poi troviamo una vecchia conoscenza come Andreas Granquivst (dal 2011 al 2013 al Genoa ora al Krasnodar) e il gigante del Torino Pontus Jansson. Attenzione poi in attacco anche a John Guidetti(di origini italiane, suo nonno e` italiano).
La punta del Celta di Vigo si e` laureato campione europeo con l`under 21 svedese nel 2015 (se-gnando anche nella fase a gironi agli azzurrini)
La Svezia ha un gioco molto fisico ed e` allenata da Erik Hamren (ex coach del Rosenborg).
La Repubblica d`Irlanda invece nella sua storia ha partecipato a due europei (nel 1998 e nel 2012).
Gli Irlandesi che sono stati allenati da Trapattoni oggi sono guidati da Martin O`Neill che e` arrivato nel 2013. Nel 2012 l`Irlanda del Trap era nel nostro girone e perse 2-0 (reti di Cas-sano e Balotelli).
Gli irlandesi si sono qua-lificati attraverso i playoff(vincendo lo spa-reggio con la Bosnia Er-zegovina). Il capitano e il giocatore piu` rappre-sentativo dell`Irlanda e` Roy Keane , che ha 35 anni e gioca in Mls per i Los Angeles Galaxi. In ca-rriera Keane ha segnato 67 reti in 143 presenze con la nazionale. Il 30 Luglio del 2001 venne acquistato dall`Inter (era al Co-ventry) per 31 miliardi delle vecchie lire, ma a dicembre si trasferi’ in prestito al Leeds United (che lo acquisto ` a titolo definitivo passati 6 mesi) dopo solo 14 presenze to-tali e 3 reti.
La partita d`esordio degli azzurri si svolgera il 13 Giugno contro il Belgio allo Stade de Gerland di Lione.Poi seconda gara il 17 Giugno allo Stadium de Toulose contro la Svezia, e terzo impegno contro l`Irlanda il 22 Giugno allo stade Piere – Mauroy di Lille.
La speranza e` quella di fare un grande Europeo, di sorprendere ancora una volta come e` capitato spesso nella nostra storia, con la nostra tenacia itali-ca che viene fuori quando tutto sembra perduto.
Come diceva Walt Disney “ E` abbastanza divertente fare l`impossibile...
A volte lo abbiamo fatto... Patrizio Serafini


I 30 azzurri di Conte

Questa la lista dei 30 convocati, che dovranno ritrovarsi a Coverciano Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Federico Marchetti (Lazio), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain);
Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Angelo Ogbonna (West Ham), Daniele Rugani (Juventus). Esterni: Federico Bernardeschi (Fio-rentina), Antonio Candreva (Lazio), Matteo Darmian (Manchester United), Mattia De Sciglio (Milan), Stephan El Shaarawy (Roma), Davide Zappacosta (Torino);
Centrocampisti: Marco Benassi (Torino), Giacomo Bonaventura (Milan), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Bologna), Jorge Luiz Jorginho (Napoli), Riccardo Montolivo (Milan), Thiago Motta (Paris Saint Germain), Marco Parolo (Lazio), Stefano Sturaro (Juventus);
Attaccanti: Eder (Inter), Ciro Immobile (Torino), Lorenzo Insigne (Napoli), Graziano Pellè (Southampton), Simone Zaza (Juventus).
Al gruppo e' aggregato il portiere dell'Udinese e dell'Under 19 Alex Meret.

27 MAGGIO 2016

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3 luglio 2015

Paolo Rossi e la sua academy
a Toronto:’presto sono da voi’

Al Columbus Centre si e` svolta una tele conferenza con protagonista il po-polare Pablito collegato in diretta dall`Italia.

La collaborazione tra Fausto Di Marco (che e` forse il Sergio Vatta del calcio giovanile in On-tario) e dell`indimenticato bomber azzurro ha portato all`apertura della Paolo Rossi Academy a Toronto. Dal 3 Agosto al 7 Agosto al Downswiew Park Turf Field ci sara` questo first annual "discovery camps" di questa prestigiosa ac-cademia calcistica.
I ragazzi che si cimen-teranno in questa 4 giorni saranno tutti dai 13 anni ai 17 anni, e avranno modo di vestire la maglia della academy con il nome stampato dell`eroe mun-dial.
Ovviamente chi e` inte-ressato puo` chiamare al 416-571- 5597, e` una grande occasione di cre-scita per I talentini locali riconosciuta tra l`altro dalla Uefa.
Noi del Lo Specchio ab-biamo avuto modo poi di intervistare Paolo Rossi attraverso questa confe-renza via etere.
Tutti ricordiamo le sue gesta in Spagna nel 1982, la tripletta al Brasile al Sarria la doppietta alla Polonia in semifinale e la rete nella finale vinta per 3-1 al Bernabeu con la Germania.
Rossi risponde con grande nostalgia: "Sono stati mo-menti indelebili della mia carriera, tra l`altro pochi sanno che ho a casa una foto di St Clair Avenue vestita a festa per i festeggiamenti per la vittoria del 1982, quasi un milione di persone a Toronto hanno fatto festa per quell successo epico, mi viene la pelle d`oca a guardarla".

Lei in quella stagione " mirabilis" ha vinto mon-diale - titolo di capocan-noniere e Pallone d`oro, cosa riuscita in tutta la storia calcistica a solo due calciatori, l`altro e Luis Nazario da Lima il Ro-naldo brasiliano.
" Un grande onore, che come hai detto e` capitato solo a me e al Ronaldo brasiliano".

Tutti avevamo il suo poster in camera dopo quei mon-diali, nella sua carriera ha poi realizzato in 340 presenze ben 134 reti con le maglie di L.R Vicenza - Perugia -Juventus - Milan e Verona. E anche 20 centri in nazionale in 48 presenze. In piu` ha vinto 6 trofei e il titolo mondiale.Chi e` stato l`allenatore piu` importante per lei?
"Per me dal punto di vista tattico e` stato fon-damentale G.B Fabbri al Vicenza, mi cambio il ruolo da ala a cen-travanti puro dando una svolta alla mia carriera. Per me lui e` stato un pa-dre come Enzo Bearzot che mi ha Saputo va-lorizzare al massimo e ha semre creduto nelle mie qualita` anche nei pe-riodi bui.
E poi Castagner al Pe-rugia che nella stagione 1979 -80 si prese il se-condo posto da imbat-tuto. E certo non posso dimenticare Giovanni Trapattoni artefice di tanti successi alla Juve".

Che ne pensa del calcio canadese e della Mls?
" Secondo me e` un calcio che puo` crescere molto, e poi nella Mls stanno arrivando tanti calciatori di rrido come Gerrard - Lampard e si parla di Pirlo, e Giovinco sta facendo grandi cose al Toronto Fc".

A mio parere forse questo calcio nord - Americano per fare il salto di qualita` tattico ha bisogno di tecnici europei.
“Sono d`accordo con te - risponde Rossi, “anche un Sannino o un Somma un Castori potrebbero portare tante novita` tat-tiche, non occorono certi nomi altisonanti".

Che ne pensa del po-tenziale del calcio ca-nadese, una nazionale che potrebbe essere teorica-mente fortissima, le razze in campo possono essere infinite e fornire qualita` tecniche e fisiche infinite. Un serbatoio enorme a cui attingere mettendo in campo le qualita` musco-lari e di resistenza dei calciatori di colore, la tattica e il raziocinio de-gli europei e la disciplina e il dinamismo degli asiatici. Poter mettere
insieme piu` grandi gio-catori di piu` razze e`la vera qualita` di domani" Vero il Canada ha questa mescolanza di razze che
puo` aprirgli un grande futuro, ma occore anche una crescita compor-tamentale e mentale, ovvero quella di capire di avere una "forma mentis" da professionisti fin da giovani.
La parte mentale e` fondamentale, e le scuole calcio ne possono essere un grande strumento di crescita".

La vittoria del 82 qui in Canada ebbe un im-portanza anche sociale e culturale, non solo sportivo. Gli talo - ca-nadesi si sentirono orgo-gliosi delle loro origini dopo anni di sacrifici e anche di umiliazioni, Una svolta epocale di grande importanza, essere ita-liano era un vanto.
" Sono felice di questo, credo che l`impatto di quel successo ebbe grande importanza qui in Canada e in tutto il mondo, ri-portando in auge la nostra terra e le nostra gloriosa storia".

Vero che nel 1989 in occasione della Coppa Pele` un tassista la fece scendere dal suo taxi a San Paolo quando intui’ che lei era Paolo Rossi, giusti-ziere dei verde- oro.?

“E` incredibile ma vero, quella mia tripletta al Brasile fu una tragedia nazionale.
Prima il taxista rimase inibito e sorpreso, poi mi fece scendere dalla vet-tura in modo peren-torio.... io rimasi senza parole... ancora dopo 7 anni quella sconfitta aveva lasciato delle riminiscenze nefaste".

Infine quando viene a trovarci a Toronto per la sua scuola calcio?
"Credo a settembre, e colgo l`occasione per un saluto ai lettori dello Specchio".
Patrizio Serafini

 

Mercato Mls arrivano i Big

Dopo Giovinco a Luglio planano in Mls altri assi da 90.
Intanto ai New York City arriva la leggenda in-delebile del Chelsea Frank Lampard. Per lui 211 reti con la maglia dei Blues, che lo incoronano bomber di tutti i tempi nel tempio di Stamford Bri-dge.
Nell`ultima stagione Lam-pard ha giocato nel Man-chester City, tra l`altro lo sceicco Mansour pro-prietario del City possiede anche l`80% delle quote della squadra della grande mela. Insomma allo Yan-kee Stadium si vedranno
una parata di stelle con David Villa - Lampard e si parla anche di Pirlo.
Per lui e` pronto un con-tratto faraonico di 12 milioni di euro annuali.
Il Mozart di Brescia po-trebbe arrivare subito, o anche a gennaio, ma tutte
le strade lo portano in America.
Un’ altra stella di prima grandezza che sta per calcare i campi del Nord America e Steven Gerrard mito del Liverpool.
Classe immensa, grande carisma e un esperienza infinita messa a dispo-sizione del Los Angeles Galaxi.
Il classe 1980 ha giocato 810 partite con il Liverpool con 186 gol e con 11 trofei in bacheca.
Attenzione poi alla stellina messicana Erik Torres, cannoniere pagato 7 mi-lioni di dollari dagli Hou-ston Dinamo. Il talentino di Guadalajara somiglia molto al connazionale Chicharito Hernandez (ultima stagione al Real Madrid).
Il classe 93 e` sopran-nominato El Cubo e ha un repertorio tecnico molto vasto.
Il Toronto Fc infine sta pensando a Daniele Gal-loppa che ha giocato gli ultimi 6 anni a Parma, ex Siena - Ascoli e Triestina, un prodotto delle giovanili della Roma.Per lui anche 2 presenze in nazionale az-zurra nel 2009 contro Irlanda del Nord e Svezia. Il centrocampista romano (classe 85) potrebbe por-tare un grande contributo di esperienza - tattico e di dinamismo al reparto cen-trale dei reds.
Insomma la Mls dopo Kaka` e Giovinco arrichi-sce da Luglio il suo fir-mamento di stelle por-tando spettacolo in tutti i campi. Patrizio Serafini

26 giugno 2015

Al via la Mls, con tante speranze per i Toronto Fc

La Mls che ha visto la sua nascita nel 1993 e` in crescita esponenziale.
I campioni che appro-dano in Nord - America sono sempre di piu’ a-ttirati da una nuova terra promessa calcistica.
Al New York City dopo l`ex Barcellona David Villa, arriva anche Frank Lampard (dal 1 Luglio) ora in forza al Man-chester City, il classe 78 ex Chelsea dal 2001 al 2014 ( 429 presenze e 147 reti) e` uno dei cen-trocampisti centrali tra i migliori del mondo, e malgrado gli anni che passano e` in grado ancora di illuminare la scena con la sua tecnica, e ricordiamo che a Stamford Bridge ha fatto la storia (e`il miglior marcatore di sempre dei blues), con un esperienza incredibile (oltre 1000 partite in carriera).
Cosi` come Steven Ger-rard altro mito del Li-verpool (classe 80) che con i Reds e` una leg-genda (497 presenze e 117 reti), anche lui arriva al primo luglio. Il capi-tano va a giocare con il Los Angeles Galaxy, campioni in carica di Robbie Keane.
Per i " los galicticos" una altra stella che illumina il loro cielo di squadra piu` titolata della Mls ( con 5 successi).
Non bisogna poi dimen-ticare l`ex milanista Kaka in forza all`Orlan-do City ( fino al 31 gen-naio e` stato prestato al San Paolo).
Per quanto riguarda le canadesi i Montreal Im-pact si sono rafforzati con Marco Donadel ex giocatore di Milan - Lec-ce - Parma - Sampdoria - Fiorentina (184 presenze e 4 reti) - Napoli e Ve-rona.
Il centrocampista di Co-negliano classe 1983 puo` fare molto bene in Quebec. Inoltre con lui ci sono l`argentino Ignacio Piatti (classe 85 ex Lec-ce, in Salento dal 2010 al 2012 con 36 presenze e 3 reti) e l`allenatore in se-conda Enzo Concina( ex collaboratore di Mazzari al Napoli).
Il Vancouver Whitecaps prossimo avversario del Toronto FC ha tra le sue file un ex reds (Matias Laba), oltre al roccioso difensore centrale irlan-dese Andrew O` Brien
(ex Bolton e Leeds, 26 presenze e una rete con l`Eire). Di valore anche Pedro Morales (ex Di-namo Zagabria e Ma-laga), l`uruguaiano Ni-colas Mezquida (ex Pe-narol) e Darren Mattocks attaccante della Gia-maica.
L`allenatore dei White-caps e` il gallese Carl Robinson, (ex Sun-derland - Norwich City), mentre il presidente e` un nome noto nel panorama del calcio canadese, quel Bob Lenarduzzi capitano della foglia d`acero ai campionati del Messico nel 1986.
Per il Toronto Fc brilla la stella di Giovinco (ex Juve, 28 anni), ma la squadra di Greg Vanney sembra molto competi-tiva con i vari Bradley - Damien Perquis (ex Real Betis) - Cheyrou (ex O. Marsiglia) - Altindore
( exAz Alkaamar e Sun-derland). In rosa anche la stellina nascente della nostra comunita` Chris Manella.
Ovviamente tante spe-ranze sono riposte sulla formica atomica italiana. Giovinco nel pre-cam-pionato ha giocato 56 minuti nella partita persa contro Oklahoma City
(1 -0) schierato come trequartista nel 4-2--3-1 di Vanney.
Invece nell`altra ami-chevole contro la Costa Rica Under 23 Sebastian e` andato a segno con un destro di prima inten-zione, in piu` ha tirato un calcio punizione a lato, e sbagliato un rigore. Suo l`assist vincente per il colpo a volo di Altindore, dopo una classica azione del suo repertorio: drib-bling funambolico nello stretto e cross al bacio per il suo compagno d`attacco schierato come seconda punta, con alle spalle in cabina di Regia l`ex romanista Bradley.
Per l`esordio a Van-couver ci sono quindi buoni segnali.


Questo il programma della 1 giornata.

Sabato 7 Marzo :
L.A Galaxy - Chicago Fire, Dc United - Montreal, Philadelphia - Colorado Rapids, Or-lando City -New York Fc.

Domenica 8 Marzo :
Vancouver - Toronto, Houston Dynamo - Columbus Crew,
Dallas -S.J Earthquakes,
Portland - Real Salt lake, Sporting Kc - New York Red Bulls, Seattle Soun-ders Fc - New England Revolution.

Diramato il programma
della Championship canadese

E` stato reso noto il calen-dario della "Amnway Canadian Cham-pionship", l`ottava edizione della storia.
Il Toronto Fc affrontera` in semifinale il Montreal Impact di Enzo Concina. La gara di andata si giochera` Mercoledi` 6 Maggio allo stadio Saputo, il ritorno il 13 Maggio al BMO Field.
Il trofeo e` detenuto dagli Impact, ma il Toronto Fc puo` vantare ben 4 affermazioni nel torneo(record).
I reds hanno vinto nel 2009 - 2010 - 2011- 2012 (4 edizioni conse-cutive)sempre battendo in finale i Vancouver Whitecaps. Nell`albo d`oro seguono i Montreal con 3 successi( 2008 - 2013 - 2014).
Come noto a chi si fregia del titolo gli viene assegnata la Voyageurs Cup, e si qualifica per la CON-CACAF champions league 2016 -17(che interessa la zona del Nord e del Centro America). Il Toronto Fc e` la squadra che ha ottenuto il miglior risultato nella Coppa ( se-mifinali nel 2011 - 2012).
La Champions CONCACAF e` stata vinta nel 2013-14 dalla squadra messicana del Cruz Azul (nono trionfo consecutivo di una squadra messicana, l`edizione precedente era stata vinta dal Monterey. La maquina celeste ha avuto la meglio sul Toluca ( due pari, ma e` risultato decisivo quello allo Stadio Nemeso Diez, 1 - 1 con rete di Pavone). Tra l`altro I Cruz Azul ( 6 volte campioni in Concacaf,record )sono arrivati in semifinale della Coppa del Mondo per Club in Marocco, battuti 4- 0 dal Real Madrid di Ancelotti, poi campione.
Questo per dire che se il Toronto Fc riuscisse a vincere sia la cham-pionship canadese, che la cham-pions Concacaf potrebbe misurarsi in Coppa del Mondo con squadre altisonanti. Un ritorno di immagine unico, ecco perche` bisogna fare bene in Championship, e poi magari tentare la scalata nella Champions Nord e Sud Americana ( cercando di spezzare l`egemonia delle messi-cane e delle sud Americane, le uni-che due compagini che hanno vinto del Nord America sono state I Washington Dc United nel nel 1999, e I Los Angeles Galaxi nel 2001).
Davvero un bottino magro, per una competizione che si disputa dal 1962.
Ma torniamo alle rotte del calcio canadese, questo il programma della Championship della foglia d`acero.
Mercoledi` 22 Aprile turno pre-liminare , 1 tappa ( Ottawa Fury - Fc Edmonton), Mercoledi` 29 Aprile
( ritorno Fc Edmonton - Ottawa Fury). Mercoledi` 6 Maggio semifinali andata (Ottawa Fury\Fc Edmonton - Vancouver Whitecaps ,Montreal Impact -Toronto Fc).
Mercoledi` 13 Maggio (Vancouver Whitecaps - Ottawa Fury \Fc Edmonton, Toronto Fc - Montreal Impact).
Finali Mercoledi` 12 Agosto e Mercoledi` 26 Agosto.

MLS : partenza a rischio?

Sulla Mls pende la possibilita` di uno sciopero dei giocatori alla partenza del torneo. Motivo del contendere il rinnovo del contratto collettivo che e` scaduto.
I proprietari dei team stanno in-vestendo piu` denaro, quindi il tetto salariale puo` crescere. Ma queste somme sono destinate ad attrare nuovi talenti e campioni, e sono usate piuttosto per mantenere i giocatori chiave. In queste 19 stagioni della Lega, molti giocatori hanno lottato affinche` la Mls potesse crescere come evento. Ed e` chiaro che la classe media cerca una maggiore tutela per preservare il proprio “lavoro” e la propria car-riera.
Alcuni rookies ad esempio sono pagati solo 12.900 dollari a l`anno a tempo pieno. Cosa che stride con i contratti stratosferici dei top - player della Mls.
Comunque su molti punti la lega sembra inamovibile, come quella del libero arbitrio, che porterebbe a conseguenze di difficile interpre-tazione contrattuale. Resta il fatto che la Mls e` un mercato in piena espansione. Lo scorso anno si sono registrate 19.000 persone di media a partita allo Stadio. E i vari Kaka`- Gerrard - Lampard - David Villa - Giovinco, stanno alimentando l`ap-petito delle Tv(tradizionalmente orientate verso i sport storici in Nord America). Basti pensare che hanno gia` fissato delle fasce orarie fisse. Insomma e` un momento cruciale e speriamo che il buon senso prevalga, nell`interesse delle parti. Rovinare tutto ora sarebbe un peccato mortale, per tutto il movimento calcistico Nord americano.

“Sono qui per lasciare il segno”

Dopo il bagno di folla al Pearson Airport, con oltre 500 persone che lo hanno accolto come un Messia calcistico, la formica atomica tra una marea di telecamere e gior-nalisti e tifosi, si e` cimentato nella
conferenza stampa al Canada Centre, accompagnato dal suo pro-curatore Andrea D`Amico e il general manager dei Toronto Fc Tim Bezbatchenko.
Il dirigente dei reds ha messo in risalto inizialmente che questa puo` essere davvero un operazione di mercato che puo` aprire una nuova epoca nel calcio canadese e Nord Americano. Operazione che fa par-te di un progetto specifico fonda-mentale per la crescita del calcio in terra canadese, lo stesso ha rimar-cato il mercato di rilievo dei reds con gli acquisti dei vari Altidore - Perquis e Benoit Cheyrou, in-somma in questa stagione (strin-gendo le dita) dovrebbero essere centrati I playoff.
Giovinco ha esordito affermando " Ringrazio tutte le persone che lavorano al Toronto Fc, e le centinaia di persone che mi sono venute ad accogliere all`aero-porto.Cerchero` di ripagare questa fiducia in campo, cercando di vin-cere con questa maglia. Perche` voglio rimanere nella storia di questa societa` e lasciare un segno". Poi e` intervenuto il suo manager D`Amico " Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo sogno, ho trovato veramente un progetto speciale, questa e` una realta` che puo` crescere molto a livello mondiale"
Giovinco, ha continuato il suo ma-nager ha capito al volo l`importanza di questa grandiosa operazione, dopo aver vestito la maglia della Juventus e della nazionale far parte di questa grande famiglia per lui e` stato fondamentale. Aveva altre offerte ma sapere che qui c`e` una comunita` italiana tra le piu` grandi al mondo che aspettava un gio-catore importante lo ha stimolato molto.”
La formica atomica ha poi ripreso la parola dicendo " ho avuto tanti problemi in passato, si e` parlato di me come un calciatore che non poteva giocare ad alti livelli, invece ho dimostrato che non era cosi`. Volevo trovare una squadra che fin dal primo giorno mi volesse bene, e quindi la mia scelta e` stata az-zeccata".
Poi ha risposto con calma olimpica alla varie domande, la prima se ha visto qualche partita della Mls molto piu` fisica della serie A"Si ho visto qualcosa, quan-do comunque non ci si arriva con la forza puoi arrivarci con l`intelli-genza. Sapere in quale posizione puoi fare male all`avversario e` una della mie caratteristiche".
Quando gli e` stata posta la do-manda sulla sua grande annata a Parma nel 2011 - 12, con l`augurio di rivedere quel Giovinco scintill-ante e straordinario" (in 36 presenze ha segnato 15 gol, e con Floccari (8 gol) e Biabany ( 6 reti) ha mandato in visibilio il Tardini (che ora sta vivendo momenti cupi), Sebastian ha risposto" Si certo lo spero, come ho detto prima voglio vincere, che poi possa essere io il protagonista o i miei compagni poca importa".
Gli e` stata sollevata anche la que-stione relativa alla nazionale azzurra con cui ha giocato 20 volte e segnato una rete. " Non mi illudo, ma cerchero’ in tutti i modi di fare bene per restare nel giro; ho parlato con Antonio Conte che mi ha detto che un giorno gli piacerebbe venire ad allenare in Mls".
Poi una battuta divertente"La relta` e che vogliono venire tutti".
Parlando del suo passato bian-conero" e ha detto anche se non di-rettamente che si e` trovato meglio con Antonio Conte(una frecciata ad Allegri). Infatti con il tecnico leccese ha messo insieme negli ultimi due anni 71 presenze totali e 14 gol, tra cui una rete gioiello in Champions allo Juventus Stadium al Chelsea allora campione d`Eu-ropa. Con Allegri in questa stagione ha messo insieme tra le varie com-petizioni solo 11 presenze con 2 reti e 292 minuti complessivi. Un bilancio davvero esiguo, vivendo la sua unica giornata di gloria in Coppa Italia con Verona il 15 Novembre 2014 nel 6 - 1 tennistico (doppietta d`autore).
A chi gli ha fatto notare che qui ci sono tanti siciliani e calabresi ha risposto simpaticamente" Sono pronto perche` sono meta` cala-brese e meta` siciliano".
Ed ora tutti aspettiamo la nuova stagione della Mls (che inizia tra poco meno di un mese) con tante speranze, ma Giovinco credetemi ti da l`idea di riuscire nell`impos-sibile, e` un fantasista moderno travestito da seconda punta che inventa gli spazi e che ha anche il vizio del gol. L`Hobbit di acciaio e`pronto a lottare e beffare i ciclopi della Mls. Patrizio Serafini
Foto Lo Specchio :Riccio / Serafini

30 gennaio 2015

Giovinco una nuova frontiera per la Mls

Nel corso di Soccer City, la trasmissione di Paolo Canciani con Maurizio Becci, abbiamo avuto modo con "Lo Specchio" di ascoltare il pensiero del procuratore di Giovinco.
Andrea D`Amico in pas-sato ha curato gli interessi di tanti campioni celebri.
Dall`operazione del tra-sferimento di Lentini dal Torino al Milan, per l`epo-ca nel 1992 un operazione record di quasi 20 miliardi di lire, con un ingaggio per l`esterno granata di 4 miliardi annui che fece gridare allo scandalo.
Altra perla del procuratore veronese il rinnovo con-trattuale di Alex Del Piero nel 2000, fissato a 10 miliardi di lire. E poi sotto la sua assistenza sono fi-niti Vialli, Fabio Canna-varo, Gennaro Gattuso, Dino Baggio, Vincenzo Iaquinta, Thomas Helveg, Nuno Gomez, Oliver Bier-hoff e tanti altri.
Un procuratore che insie-me a Pasqualin ha fatto la storia del calcio mercato.
Alla domanda postagli sul valore attribuito all`opera-zione Giovinco ha rispo-sto in maniera entusiasta:
"Il progetto della Mls e` molto interessante, e que-sto arrivo di Giovinco puo` aprire una nuova frontiera in Nord America, ovvero questo mercato puo` diventare molto at-trattivo, di grande richia-mo per molti giocatori".
E poi ha aggiunto: "Gio-vinco ha 28 anni e nel pieno della sua maturita` atletica e mentale, non e`un giocatore a fine car-riera, la sua scelta e` stata fatta anche in base al progetto del Toronto Fc.
Basti pensare che ha maturato la decisione in breve tempo".
Certo il contratto farao-nico (8,6 milioni di euro annui, giocatore piu` pa-gato della storia della Mls) ha pesato ovviamente sul-la bilancia, aggiungiamo noi.
D`Amico continua con la sua disanima: "Nel 1994 sono venuto a visionare molti giocatori ai mondiali negli Usa, ma ora avverto una grande crescita nel calcio Nordamericano, vi-brazioni emotive diverse". Il procuratore poi dice:
"Questa operazione di mercato e` una delle piu` importanti della mia car-riera, ne parlano tutti in Europa. Mi ha telefonato anche un dirigente dello Spartak Mosca".
Continuando il discorso, D`Amico ha affermato che su Giovinco erano piom-bate anche altre squadre di serie A, e che la “formica atomica” sara` a Toronto a luglio (dopo la scadenza naturale del contratto con la Juve) smentendo molte voci che lo vedevano in Reds da febbraio, anche se nel calcio non si sa mai.
L`agente Fifa ha poi speso parole di elogio per Pogba, definendo giusto il valore di mercato di 100 milioni di euro.
Infine ha parlato di un eventuale trasferimento del difensore Salvatore Bocchetti dallo Spartak Mosca, che si e` puntual-mente verificato. L`ex Genoa e` passato al Milan, e torna in Italia dopo 5 anni in Russia tra Rubin Kazan e Spartak.
Andrea D`Amico e` ve-nuto a Toronto per parlare dei dettagli del contratto di Giovinco, e ha avvertito una particolare sintonia con il patron Tim Leiweke e il general manager Tim Bezbatchenko.
A noi Andrea D’Amico e` parso un “signore” dei procuratori, molto distinto e gentile, lontano anni luce da tanti “squali” del mare del calcio mercato. Patrizio Serafini

archivio
York Region Shooters campioni csl

Gli York Region Shooters sono i nuovi campioni della Canadian Soccer League.
Il titolo è stato vinto lo scorso 26 ottobre, dopo il trionfo ai rigori per 5-4 con i Toronto Croatia, e un eccezionale record di imbattibilità di 21 incontri consecutivi.
L'ultima gara è stata molto avvincente, con i ragazzi di Darryl Gomez che sono passati in vantaggio con un colpo di testa di Richard West al 110' minuto. Gli avversari, però, hanno raggiunto gli Shooters al 116', con una rete sotto misura di Shawn Brown. Poi la "lotteria" dei rigori, che ha premiato la formazione più forte del torneo.
Il trionfo degli Shooters è stato preceduto da una vittoria per 2-0 di Kingston FC Reserves, che si è portato a casa il titolo della Seconda divisione.
"Il lavoro di squadra durante l'intera stagione ci ha portato a vincere il titolo, e siamo molto fieri di questo risultato", ha detto il tecnico degli Shooters Darryl Gomez. Un plauso va a tutta la rosa: Emmanuelle Ameltonis, Adrian Ibanez, Ricky Herron, Fitzroy Christey, Justin Soscia, Larry Miller, Ryan Dummett, Richard Edwards, Mehdi Baratimahvar, Babjide Fatoba, Mario Orestano, Desmond Humphrey, Hector Mackie, Francisco Javier Perez, Oswald Adu, Adrian Pena e Richard West. Complimenti ragazzi!

Baggio, il ‘Divin codino’ a Toronto con le ‘leggende azzurre’

Il Mondiale impazza in Brasile, ma Toronto si prepara a una di quelle serate di calcio dalle mille emozioni. Sua maesta’ Roberto Baggio capitanera’ la nazionale delle leggende azzurrein un’amichevole contro le vecchie glorie del Portogallo il 21 luglio al BMO Field. Con il Divin codino scenderanno in campo Maldini, Schillaci, Grosso, Di Canio, Nesta, Baresi e tanti altri (“soldatino” Di Livio, nella foto, non sara’ del match).

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Ai Montreal Impact la Coppa del Canada

I Montereal Impact stendono il Toronto Fc 1- 0, dopo l` 1- 1 dell`andata al Bmo Field, e fanno loro il Trofeo.
Una vittoria che permette alla squadra di Koplas di potere partecipare alla Champions League CONCACAF.
Per la truppa di Ryan Nelsen un brutto stop, che porta a momenti di riflessione attenta.
Per Bradley e compagni resta il campionato, dove si devono risalire posizioni in graduatoria.
Dopo la vittoria con Columbus per 3 - 2( con un super Defoe autore di una doppietta), attendono nella propria tana il San Jose di Mark Watson. Domani serve una vittoria, per dimenticare la Coppa. Il torneo del Toronto Fc dice per ora che in 10 gare giocate, ci sono state 5 vittorie - 1 pari - 4 sconfitte con 16 punti.
La capolista New England e` a quota 23, ma con 13 gare giocate.
Teoricamente e` possibile il sorpasso...

Franco Baresi, una vita da eroe del calcio


Fare un intervista con Baresi, e` un qualcosa di speciale, di unico nel suo genere.
Un icona del calcio che ha caratterizzato un ven-tennio della sfera italiana, e mondiale.
Un Ulisse che ha navigato su molti mari, affrontando tanti polifemi e Lestrigoni.
Un odissea che lo ha portato a molte vittorie, e anche a qualche sconfitta
amara.
Ma la sua Itaca e` stata sempre rossonera, e li in 20 anni ha vinto 6 scudetti,3 Coppe dei Cam-pioni, 2 Coppe Intercon-tinentali, 3 supercoppe Europee e 4 supercoppe
italiane, con 531 presenze in serie A e 16 reti, 719 in totale con 33 reti.
Paolo Canciani da Vate dei sentieri sportivi, inizia il colloquio con il celebre capitano con un pensiero celebre di Gianni Brera sul guerriero di Travagliato, pura letteratura.
" Franco Baresi e` dotato di uno stile unico, im-perioso, talora spietato. Si
getta sul pallone come una belva, esce dopo un anticipo atteggiandosi a mosse di virile bellezza
gladiatoria. Stacca bene, comanda meglio, il Massimo visto sulla terra con il Brasiliano Mauro, battitore libero del Santos e della nazionale verde - oro del 62."
Baresi “ Caspita sono lusingato da queste parole, un grande onore avere ricevuto questo elogio Massimo da un mito come Brera.”
Serafini " A 15 anni lei si reco’ con suo fratello Giuseppe Baresi, a un provino dell`Inter e venne scartato incredibilmente".
Baresi : “Quella e` la storia, il destino ha voluto che noi fratelli ci di-videssimo. Poi ognuno ha preso una strada im-portante con due grandi squadre come Milan e Inter.E` andata bene per entrambi.”
Serafini "Lei ha esordito in Serie A il 23 Aprile 1978 in Verona - Milan 1- 2, lanciato da Nils Liedholm, da li e` iniziata la sua grande cavalcata".
Baresi:” Ho esordito a 18 anni, in un ruolo molto particolare a quei tempi, e
ebbi la fortuna di trovare un allenatore come Lie-dholm che mi diete fi-ducia. E che per me e` stato fondamentale.”
Canciani " A Proposito di allenatori Liedholm - Ca-pello - Sacchi, il migliore
o chi le ha dato di piu`".
Baresi:” E` difficile dire chi e` stato il migliore, tutti e tre sono stati importanti. Sacchi per le idee e l`organizzazione tattica che ha saputo trasmettere, Capello per la sua duttilita`, e di Liedholm ho apprezzato la sua fine ironia.”
Serafini " Mi permetta il Milan di Sacchi era uno spettacolo, la squadra difendeva in dieci e attaccava in sei.Le due line di difesa e di centro-campo governate da lei, si muovevano insieme con sincronismi perfetti. Uno spettacolo mai visto per quei tempi, una rivo-luzione Copernicana."
Baresi: “Si era una novita` per il calcio italiano, per il calcio in generale. Vedere una squadra italiana che giocava un calcio d`at-tacco con pressing e fuorigioco. Ci rendevamo conto che il nostro gioco metteva in grande diffi-colta`gli altri. Una grande squadra che ha scritto grandi pagine.”
Serafini " Ricordo i suoi recuperi prodigiosi, la sua capacita` di anticipo eccezionali."
Baresi: “ Ho avuto la fortuna di avere la rapidita`, e ho giocato per 10 anni con gli stessi compagni di reparto, questo mi ha aiutato molto nelle varie situazioni in campo.”
Canciani " A proposito di allenatori, uno dei suoi coach e` stato Bearzot con
la nazionale. Gli preferiva Scirea nel ruolo di libero, e ha sempre detto che lei sarebbe stato un grande centrocampistaper tocco di palla e intelligenza tat-tica, proprio qui a Toronto disse queste cose in un amichevole".
Baresi:”Scirea tanto di cappello, con lui ho condiviso l`esperienza nel 82, e lui inquel momento meritava di giocare. Bearzot ha cercato di farci giocare insieme, non c`e` riuscito perche` io era abituato a giocare da dietro. Dispiace che l`esperimento non sia riuscito.”
Serafini "L`immagine che abbiamo tutti, che e` rimasta nell`immaginario
collettivo, e` quella del 94 con il suo pianto dopo aver sbagliato il rigore nella finale con il Brasile. Tutti abbiamo pianto con lei. Anche se poi lei e` stato campione del Mondo nel 82".
Baresi:” Si ricordando l`ultimo mondiale nel 94 in America, e` stata una partita straordinaria Per me riuscire a fare una finale e` stato mera-viglioso. Feci la migliore partita in nazionale, ma i rigori sono una lotteria ed e` contemplato anche lo sbaglio,dispiace per la sconfitta ma bisogna pensare anche alle cose positive.”
Canciani " Esiste un erede di Franco Baresi".
Baresi :” E` difficile, non e` positivo ne bello fare dei paragoni, perche` ci sono dei buoni difensori ognuno con le proprie caratteristiche e la propria personalita`. Quindi la-sciamo stare i paragoni.”
Canciani " Un commento sul mondiale del Brasile che sta per cominciare e sulla nostra nazionale"
Baresi: “ Sulla nazionale bisogna sempre parlare in modo cauto, si parte sem-pre con poco ottimismo ma poi tutti hanno paura di affrontarci, importante e` passare il primo turno per prendere fiducia.
Certo il mondiale oltre oceano non e` semplice, e le squadre europee sof-frono sempre quando non
giocano per tradizione nel proprio continente.”
Serafini " Lei in nazionale 81 presenze , e una rete il 20 Febbraio del 1988 contro l`allora Unione Sovietica".
Baresi: “ Non mi ricor-davo, lei ricorda bene, igol come vede non sono stati
molti.”
Canciani" Lei e` un mae-stro del calcio, un mes-saggio per i giovani in una
societa` che via - via sta perdendo molti valori.Le scuole calcio tipo i Milan camp possono essere molto importanti."
Baresi:”Non e` la prima volta che vengo in Ca-nada, so che esiste una grande passione per il calcio in questa grande comunita` italiana, questi Camp sono molto im-portanti per i giovani perche` li educano alla vita e allo Sport.”
Serafini "Un ultima cosa da parte mia, nel 1989 per-se il Pallone d`oro per soli 39 punti, dietro il suo compagno di squadra Van Basten."
Baresi:” Arrivare dietro a Marco, era come vincerlo, in quegli anni era il numero uno assoluto.”
Canciani " Per concludere un saluto alla comunita` italiana, nel 1982 quando l`Italia vinse i mondiali
fu uno spartiacque nella crescita sociale degli italiani all`estero,nella diaspora italiana che una volta tendeva a dimen-ticare le origini. Ma poi divenne tutto in essere italiani. Un saluto a tutti gli italiani come buono auspicio per questi mon-diali, ormai molti vicini, sperando che si possa ripetere un altro 82"
Baresi:” Saluto tutti gli italiani, speriamo che tutti possano essere orgogliosi della nostra nazionale in Brasile,gli italiani al-l`estero sono tanti e pieni di passione, l`augurio e` quello di vedere un gran-de mondiale azzurro.”
Paolo Canciani - Patrizio Serafini

 

Toronto Azzurri, la casa del calcio
per i ragazzi di Jane e Finch

"Non vogliamo creare i nuovi Messi o Ronaldo, il nostro obiettivo è togliere dalla strada i ragazzi di Jane e Finch e accoglierli nella nostra casa del calcio". Con questo preciso intento il pre-sidente Robert Iarusci ha inaugurato la nuova sede del Toronto Azzurri Soc-cer Club martedì scorso al 4995 di Keele Street, assieme al comitato che 15 anni fa ha dato una se-conda vita all'associazione sportiva fondata nel 1968. L'opera è stata realizzata grazie alla forza trainante dell'avvocato Ralph Ciccia, coordinatore del progetto, grazie ai tanti appassionati di pallone e leader della nostra co-munità, e grazie al con-tributo del sindacato Liuna, che dà il nome alla nuova "clubhouse" (Toronto Azzurri - Liuna). Lo sport per i Toronto Azzurri diventa impegno sociale, tanto che l'as-sociazione lavora a stretto contatto con il sergente Stephen Hicks della Polizia di Toronto - altra persona centrale nella realizzazione della nuova sede - che nel 1999 ha lanciato il progetto "forKICKS". Si tratta di un programma di sport vari come calcio, football e hockey per giovani a rischio e disabili dai 5 ai 19 anni, dato che lo sport è cruciale non solo per lo sviluppo fisico di un ragazzo, ma anche per la formazione caratteriale e per l'autostima.
Un'alternativa alla "vita di strada", spesso fatta di violenza, dipendenze e di una quotidianità fuori legge. Hicks collabora con l'associazione di Iarusci già da dieci anni, e ha portato al club circa 750 giovani a rischio.
Ma non è finita qui, perché nell'impianto ci si oc-cuperà anche di ballo e di arte grazie all'artista Elain Daviau, spalancando così le porte pure alle ragazze. La Daviau fa parte della Cecchetti Society of Canada.
Oggi si raccolgono i frutti di tanti anni di sacrifici.
I "padri fondatori" di tale opera sono: Mario Bor-sato, Tony Cipriani, Orazio DeCiantis, Adrian Di Girolamo, Fortunato Febbraro, Tony Graci, Warren Green, Joe Man-cuso, Ivan Perusco, Pat Pietrantonio e Nick Plessas, oltre a Rob Iarusci. L'ex terzino destro dei New York Cosmos negli anni '70 - a fianco di Beckenbauer, Pelé and Carlos Alberto - ha messo cuore, cervello e muscoli in questo lavoro. Vincen-do l'ennesima sfida spor-tiva, questa volta fuori dal rettangolo verde.
Si tratta di un progetto estremamente interessan-te, che merita il plauso e il sostegno di tutta la nostra comunità.
Mattia Bello

Toronto Fc aspetta il Totthenam
il 23 Luglio amichevole di lusso


3 vittorie e 3 sconfitte, un ruolino salomonico per la truppa di Ryan Nelsen, con i New England al Bmo Field servono tre punti come oro colato.Le altre nel Gruppo Est, non sono lontane anni luce. Co-lumbus a 12 punti guida il gruppo, mentre Dc United - Kansas City e New England ne hanno 11. Propri gli ultimi citati sa-ranno i prossimi avversari del Toronto Fc che ha 9 punti in graduatoria. Intanto e` stata annunciata un amichevole di prestigio il 23 Luglio, al Bmo Field contro il Totthenam Hot-spur, gara che rientra nell`affare Defoe.
Per il Montreal e` arri-vata la prima vittoria, 1 - 0 firmato da Martins.,una boccata d`ossigeno per la squadra di Di Vaio.Prossimo turno per
loro il 10 maggio con lo Sporting Kc.

Il Toronto FC scivola in casa con Colorado

Un Toronto FC privo di cinque titolari - tra cui Defoe e Bradley - scivola al Bmo Field contro Colorado. Pu-nito da una rete dell’ex Edson Buddle al 77’, che ha firmato la 99sima rete nella sua carriera in Mls. Arriva quindi la prima scon-fitta interna stagiona-le per la squadra di Nelsen, che ha dovuto fare a meno della punta ex Tottenham, del mediano ex Roma, dei centrocampisti Osorio e Rey e del difensore Henry. Dopo un primo tempo da sbadigli, la ripresa e’ stata ben intepretata dai Reds, che hanno colpito due legni con il promettente mediano Kyle Bekker al 76’ e al 92’. Il match e’ stato pero’ deciso da un piattone di Buddle, con Cesar incolpevole. Uno stop che non ci voleva, e che per certi versi e’ stato immeritato. La campagna milionaria lasciava presagire una stagione piu’ “semplice”, ma la realta` finora si e’ presentata altanelante. Questa e’ comunque una squadra che ha qualita`, e bisogna sfruttare al meglio questa sua caratteristica, possibilmente recuperando in fretta gli infortunati. Nel prossimo turno contro Dallas (sabato, 8,30 pm) bisogna ritrovare la via maestra. Il bilancio ora parla di 3 vittorie e 2 sconfitte, un inizio che poteva essere migliore. Queste tutte le altre gare del prossimo turno di Mls: Chigago - New England; Philadelphia - Houston; Colorado - San Jose; Vancouver - Los Angeles; Columbus - D.C United; Sporting Kc - Montreal; Real Salt Lake Portland; Chivas - Seattle (tutte sabato 19 Aprile). Il 23 Aprile Houston sara’ ancora in campo contro New York.
Toronto Fc a caccia della seconda vittoria
I Toronto Fc cercano il secondo successo di fila in campionato.
I ragazzi di Nelsen domani (sabato 22 marzo, alle 4:30 pm) giocano la prima gara interna al BMO Field contro il DC United, a quota zero nella Eastern Conference dopo la pesante sconfitta all'esordio contro Columbus, finita 0-3.
I Reds scenderanno in campo con il 4-4-2, modulo che il tecnico sta cercando di cucire addosso a Bradley e compagni. Proprio il mediano ex Roma è il faro del centrocampo torontino, affiancato dal bravo 21enne ca-nadese Osorio, che nella vittoriosa trasferta di Seattle ha spesso dialogato con le due punte, Defoe e De Rosario. Sorpresa in positivo è stato anche il centrale difensivo Henry, ca-nadese di soli 20 anni che è apparso com-pletamente a suo agio nel giostrare il reparto di difesa con Caldwell. Certo, avere alle spalle Cesar - che quest'estate sarà impiegato nel Mondiale con il Brasile -, aiuta molto.
Il tecnico dovrà invece lavorare ai sincronismi sulle fasce, dato che i laterali Morrow-Jackson a sinistra e Bloom-Rey a destra sono apparsi spesso in difficoltà sulle incursioni avversarie. Nelsen a Seattle ha anche provato ad invertire Jackson e Rey, complicando però gli equilibri già precari dei terzini.
I DC United dovrebbero giocare con un rom-bo di centrocampo, al cui vertice alto c'è Silva, a sostegno delle due punte, Johnson e Espindola.
L'attaccante argentino in particolare sembra il giocatore più pericoloso degli ospiti.
Il BMO Field si prepara alla battaglia.
Il Club Scuderia Ferrari
ha inaugurato la sede

Il Club Scuderia Ferrari dell'Ontario ha inaugurato la sede, che vuole diventare la "casa" di tutti i tifosi della Rossa che vivono nella Gta. La struttura si trova a Vaughan al 2501 di Rutherford Road, building B - unit 15, e ha accolto una cinquantina di persone per il "taglio del nastro". Ma l'associazione del presidente Tony Folino è già pronta per la prima festa stagionale al Madison di Woodbridge (17 Vinyl Court), in occasione dell'inizio del campionato di Formula 1, con il duo Alonso - Raikkonen chiamato a far sognare gli appassionati della scuderia Maranello. Un appuntamento, quello al Madison, da non mancare!

TFC, stelle in dubbio sul "campaccio" di Seattle

I Toronto Fc esordiranno domani a Seat-tle, provando da subito ad imporsi come protagonisti del campionato Mls. Il tecnico Nelsen avrebbe preferito avere qualche settimana in più per dare equi-librio a una squadra rinnovata e recu-perare gli acciaccati.
Defoe è sbarcato a Toronto lunedì, com-pletando una settimana di allenamento senza sentire dolore al tendine del gi-nocchio. Ma sia lui che Bradley potreb-bero giocare solo parte del primo match stagionale, dato che quello dei Sounders è un "campaccio" in sintetico, e Nelsen non vuole rischiare le sue stelle. Toronto e Montreal sono stati inseriti nel girone di Eastern Conference, mentre Vancouver in quello Western.

SEATTLE, OCCHIO A MARTINS. I Sounders hanno già giocato una partita di campionato sabato scorso, battendo i campioni in carica dei Kansas City per 1-0, con gol di Chad Barrett al 94'. Il giocatore più rappresentativo di Seattle è certamente Oba Oba Martins, attaccante nigeriano ex Inter, e in porta c'è l'ex di turno Stefan Frei. Nei cinque precedenti, Toronto ha sempre perso.

I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA. Vancouver ha stravinto il match casalingo contro New York (4-1), mentre Columbus ha battuto i DC United in trasferta (0-3). Vittorie interne anche di Houston contro New England (4-0), Fc Dallas contro Montreal (3-2) e Chivas Usa contro Chicago (3-2). I Galaxy hanno perso contro Real Salt Lake (0-1), mentre l'unico pari di giornata è stato quello tra Portland e Philadelphia (1-1).

UNO SGUARDO A MONTREAL. I "cugini" hanno perso Alessandro Nesta calciatore, leggenda del calcio mondiale, che ora farà il consulente tecnico per gli Impact. Hanno un tecnico nuovo, Frank Klopas, e nonostante la sconfitta all'esordio hanno espresso un buon gioco. Per le prime tre giornate devono fare a meno di Marco Di Vaio per squalifica, mentre il perno difensivo rimane Matteo Ferrari. Mattia Bello

ARCHIVIO:

Ve lo dico io....

di TINO BAXA

Un vero mal di capo

Mi ha fatto impressione osservare una fotografia, pubblicata da un quotidiano di Toronto, di uno degli ex capitani dei Maple Leafs di hockey, Rick Vaive che in un passato non tanto remoto ricordo come prolifico realizzatore di gol al Maple Leafs Gardens di Toronto, d'accordo che gli anni passano ed i cambiamenmti nel volto di ognuno si notano e come (una volta guardandomi allo specchio ho fatto pure io un sobbalzo, ma sono proprio io quello che mi sta davanti ? mi sono detto) tuttavia il Vaive che ricordo era ben diverso da quello della fotografia. Effetto probabilmente del trauma cranico che l'aveva colpito, come tanti dei suoi colleghi del resto. Nell'articolo di accompagnamento si leggeva che Vaive ed altri nove noti campioni di hockey che nel corso della loro carriera hanno sofferto come lui hanno deciso di sporgere denuncia contro la National Hockey League rea di aver taciuto i pericoli au quali andavano incontro i giocatori per via della violenza del gioco stesso. Nella denuncia si legge che ignorandogli effetti del trauma i giocatori non hanno potuto prendere quei provvedimenti che avrebbero almeno limitato i danni.
Il portavoce della Lega ha pero' detto che tutti i parametri

di sicurezza sono sempre stati rispettati, bisogna pero' tener conto che all'epoca gli elmetti non erano obbligatori come lo sono adesso. Non si sa come andra' a finire la faccenda, si sa pero' che nella Nfl, la Lega di football americana, dove i contatti fisici sono forse meno pericolosi di quelli nell'hockey, fatti ad alta veloicita', una simile denuncia e' andata in porto con 4,500 ex giocatori afflitti da trauma che si sono divisi $765 milioni ordinati dai giudici.
Nel caso della denuncia di Vaive pero' c'e' stato anche chi
come il portiere Greg Millen, attivo negli anni dal 1978 all'82 ha osservato con amarezza che tutti sapevano dei pericoli ai quali si esponevano e denunciare ora una Lega che aveva offerto loro fama e quattrini sembra un controsenso.
Di riflesso penso che i calciatori siano in questo senso , assai piu' dei loro colleghi dell'hockey e del football
vulnerabili al trauma perche' il gioco di testa rappresenta una delle loro maggiori caratteristiche e si espongono in ogni partita al pericolo di venir colpiti alla testa da un gomito, da una testata o anche al solo contatto con il pallone (ai miei tempi era duro come una pietra) ma come ha detto Millen perche' mai mordere la mano che ti ha nutrito per tanti anni? Denunciare o no? Un vero mal di capo.

SI SPENGONO I MOTORI


L'inverno, di per se' gia' lungo specialmente in Canada, mi sembra che lo sia ancora di piu' senza il periodico rombo delle monoposto di formula uno. L'ultimo sprint di questo infelice (per le nostre Ferrari) 2013 avviene domenica in Brasile, poi comincera' l'attesa per l'inizio della nuova stagione, un'attesa spalmata qua' e la' dalle novita' tecniche e organizzative che serviranno a non far scomparire completamente la f.1 dalle cronache dei media. Non vedo, anche se me lo auguro di tutto cuore, come Maranello riuscira' in questo periodo di aspettativa a rivoluzionare i suoi piani e rientrare finalmente nello spirito competitivo che
Enzo Ferrari aveva lasciato in eredita' ma che non sempre ha trovato eredi degni. E' difficile ingoiare l'amaro di questa stagione, possiamo solo immaginare quello che direbbe il Drake davanti allo sfacelo di questi ultimi mesi, nove vittorie di seguito da parte di una monoposto tipo Liberty Ship (le navi della seconda guerra mondiale montate di tutta fretta con lamiere praticamente incollate) e con la Ferrari pur guidata dal miglior pilota del momento, Fernando Alonso premiato nel 2012 come miglior guidatore dell'anno, costretta a
guardare il trionfo di una vettura che porta il nome di una bevanda energetica, vien da chiedersi se invece della benzina la monoposto austro-tedesco-francese beva proprio il prodotto che le da' il nome....E' stata una superiorita' quella della Red Bull, che da' da pensare, questo Sebastian Vettel sara' anche bravo, campione del mondo ancora in giovane eta', ma ci piacerebbe vederlo al volante di una Williams o di una
Force India per valutarne meglio l'abilita'.
Come dicevo non vedo come le officine di Maranello riusciranno questa primavera a creare un modello da poter schierare con speranze di successo contro tutti i rivali, perche' anche producendo miracoli bisognera' tener conto che pure le altre scuderie apporteranno miglioramenti alle loro monoposto. Ma supponiamo che il miracolo possa avvenire, restera' il problema di due galli nel pollaio, e' evidente che ci sara' rivalita' tra Alonso e Raikkonen, come si conviene da due ex campioni del mondo. Mi pare che l'arbitro di questa contesa, Domenicali, non sia all'altezza di poter amministrare bene i suoi due assi, ma puo' anche darsi che Luca di Montezemolo riveda nei mesi invernali l'intero assetto del reparto corse, potrebbe cambiare dunque anche il muretto.
Ci attende un inverno lungo, ma a primavera ci piacerebbe rivedere un rosso fuoco sulle Ferrari. In Brasile si spegneranno i motori della f.1, puo' darsi che poi il lungo silenzio posti consiglio. - Tino Baxa - 22 novembre 2013

Sognando la coppa del mondo

Nessuno sta piu' nella pelle aspettando la Coppa del Mondo che si giochera' la prossima estate in Brasile, anche se il risultato finale e' scontatissimo, vinceranno i brasiliani perche' avranno una dose extra di adrenalina alimentata dal febbrile entusiasmo del popolo carioca e nessun arbitro si guardera' bene dal fischiare controvento, dopotutto l'esercito delle giacchette nere con cambio variopinto sara' come un'orchestra, solo che il maestro concertatore e direttore non sara' certo Riccardo Muti bensi' l'ineffabile Sepp Blatter, nessuna stonatura anti Brasile sara' tollerata. Ma come dicevo nonostante tutto l'attesa si sta facendo incandescente. In questi giorni si giocano le rimanenti partite di qualificazione, l'Europa deve fornire dal playoff altre quattro nazionali, l'Africa addirittura cinque, il Messico potrebbe rientrare dal buco della serratura nel playoff con la Nuova Zelanda, mentre in un altro playoff intercontinentale si stanno confrontando Uruguay e Giordania, comunque il 6 dicembre nell'urna di Bahia ci saranno pure questi undici sopravissute per la formazione dei vari gironi mondiali.
Intanto pero' il computer si e' divertito a comporre gia' i vari gruppisenza attendere il responso dell'urna e guarda caso all'Italia e' toccato, come spesso succede anche in realta', il gruppo che contiene la Nazionale ospitante, il Brasile, pero' il cervello elettronico si e' basato sul ranking che come sappiamo e' parecchio fasullo, specie per le posizioni di centro. Comunque mi sono divertito un mondo
nel leggere il responso di quest'urna tecnologica: dunque nel Gruppo A assieme ad azzurri e carioca troviamo Russia e Usa, mica male come rivalita', vuol dire che Prandelli per essere promosso dovrebbe abbattere americani o russi, nel Gruppo B Argentina, Iran, Ghana (?) e Portogallo (se battera' la Svezia di Ibra). Nel Gruppo C Belgio, Australia, Ecuador e Inghilterra, nel Gruppo D Spagna, Costa Rica, Costa d'Avorio (?), Olanda. Nel Gruppo E Germania, Giappone, Cile e Francia (se battera' l'Ucraina), nel Gruppo F Colombia, Messico (?), Algeria (?), Bosnia-Erzegovina. Nel Gruppo G Uruguay (?) Corea del Sud, Nigeria (?), Croazia (se battera' l'Islanda) e infine nel Gruppo H Svizzera, Honduras, Camerun (?) e Grecia (?).
Sono certo che Prandelli non teme gli avversari che trovera' nell'urna, tecnologica o reale che sia, il secondo posto almeno appare quasi garantito per gli azzurri, piu' in la' sara' diverso e dipendera' da molti fattori. Io che ho seguito quasi tutti i campionati del mondo dal 1938 in poi sono fiducioso, azzurri almeno in finale, oltre temo che non ce la faremo, ma fino a li' la strada dovrebbe essere asfaltata. Con ancora negli orecchi la gioiosa descrizione dell'impareggiabile Nicolo' Carosio del trionfo azzurro di Parigi attendoquella dei suoi successori nella finale di Rio. - Tino Baxa

PER UNA FERRARI PIU' ITALIANA

Ci si domanda in questi ultimi bagliori della stagione di formula uno se in casa Ferrari c'e' ancora qualcosa da salvare oppure e' meglio archiviare senza altri rimpianti un ennesimo anno no e passare direttamente con il pensiero al 2014 dove le speranze di successo saranno affidate ad una coppia portentosa, quella formata da Alonso e Raikkonen. Ma questi due fenomeni hanno biso-gno di un mezzo affidabile, diverso da quello che quest'anno, dopo un avvio promettente, ha dovuto in-chinarsi davanti alla sempre piu' efficiente Red Bull.
Inoltre si dovrebbe procedere a quei cambiamenti che i tifosi della rossa sognano da tempo, come una Ferrari guidata da un italiano, come un muretto con piu' competenti. Mentre l'arrivo di un asso italico appare assai poco probabile, quello di ds piu' abile sembra scontato anche se nessuno ancora ha parlato di un Domenicali dimissionario o sosti-tuito, come si vuole da piu' parti. E' mancata una decente strategia sia in corsa che in qualifica, infatti l'im-potenza di Maranello nelle quali-fiche e' stata fonte di continuo sgo-mento da parte di chi tifa per la rossa. Si fanno i nomi di Ross Brawn e Adrian Newey come i possibili occupanti del muretto, nessuno ha dimenticato Brawn, l'architetto dei trionfi di Schumacher.
Ma puo' darsi che si voglia troppo, dopotutto in questi ultimi sei anni di successi mancati la Ferrari non ha proprio deluso completamente, per tre volte ha com-battuto per il titolo fino all'ultima gara, dunque non tutto e' stato da buttare, la competitivita' c'e' stata e come, basti ricordare il 2008 quando proprio Felipe Massa, in-credibile, e' stato campione fino all'ultima curva del-l'ultimo Gp quando il complotto Hamilton-Glock gli ha tolto il titolo da sotto il naso. Poi il brasiliano, anche per l'incidente di Budapest e l'amarezza di dover lasciare passare Alonso, non e' stato piu' lui.
Ancora due corse e poi Felipe scomparira' dal radar di Maranello, ultimamente non era riuscito o non aveva voluto combinare nulla di buono, il suo posto sara' perso da Raikkonen, una grande ritorno il suo in sella alla Ferrari, ma avremmo preferito un conducente italiano.
Ecco, cio' che si puo' imputare a Maranello e' quello di non tentare di iniettare piu' italianita' nel team, ma come si fa quando i migliori guidatori sono stranieri. La Casa ha provato con un italiano guida tecnica dal muretto ma l'esperimento, lo dobbiamo ammettere, non e' riuscito.
Certo basterebbe l'inno di Mameli sul podio dopo ogni corsa per provare l'italianita', ma per questo bisogna vincere le gare.....

GILARDINO A TORONTO?
Secondo alcune indiscrezioni di agenzie e persone solitamente be-ne informate all'attaccante del Ge-noa Alberto Gilardino sarebbero stati offerti 7 milioni di euro per tre stagioni nelle file del Toronto FC della Mls, accompagnati da altrei 6 milioni nelle casse della societa' rossoblu.
Le voci di un possibile trasferi-mento a Toronto si sarebbero moltiplicate notando la presenza di un dirigente genoano sabato scorso al Bmo Field per la partita tra FC e Impact forse per saggiare la possibilita' di piazzare il 31enne giocatore a Montreal.
Una possibile complicazione po-trebbe essere la volonta' di Gi-lardino di rimanere nell'orbita del-la nazionale.

VERDI E ROSSI

Nell'anno in cui si festeggia con grande commozione il 200.o anniversario di un dei geni che hanno fatto grande l'Italia, Giuseppe Verdi, ecco che nella tavolozza tricolore spunta un altro Giuseppe, questa volta Rossi, genio pure lui anche se invece di musica, pittura e scultura riesce a dare colpi geniali ad un pallone ed attenzione, proprio Firenze, patria dei piu' grandi artisti nazionali, festeggia questo altro Giuseppe per un capolavoro, tre gol alla Juventus, che almeno per un attimo fa scomparire dal firmamento fiorentino
tanti altri geni. Eh si', per il momento e probabilmente per molto tempo ancora questo Giuseppe Rossi, bravo ma fragile, potrebbe eclissare il ricordo dell'altro Rossi, quel Paolo che trent'anni fa fece palpitare il popolo calcistico italiano aiutando gli azzurri a suon di gol a vincere un titolo mondiale epico.
E chi ci dice che questo Rossi, che molti davano per finito, non riesca nell'impresa del suo piu' anziano omonimo, quella di guidare l'Italia ad un quinto titolo mondiale in Brasile. Potrebbe essere lui
la pedina piu' preziosa nell'arsenale di Prandelli che mi pare ancora titubante sulla miglior formazione da opporre alle altre nazionali in Sudamerica la prossima estate.
Ma forse andiamo troppo veloci, una volta sopito l'entusiamo dei tre gol alla Juve bisognera' riaprrie gli occhi, seguire con simpatia questo atleta durante l'inverno, sperare che non sia vittima di infortuni e
eche Prandelli creda in lui. Non facciamoci illusioni, le difese sanno chi e' Giuseppe Rossi, non saranno molto cortesi con lui, specialmente quelle di Europa League, ma ora che che questo Giuseppe, gia' paragonato a Messi, almeno per il numero di gol segnati finora nella stagione calcistica, ha gustato di nuovo il sapore della maglia azzurra dovrebbe conservare la calma e la voglia di diventare l'idolo mondiale del 2014.
Giuseppe Verdi e Giuseppe Rossi, nomi tipicamente italiani, veri geni nel loro settore, capaci di mandare in visibilio i loro tifosi, Verdi lo ha fatto e la sta ancora facendo nel mondo intero, le sue opere sono rappresentate ovunque, a piu' di cento anni dalla sua scomparsa, l'altro Giuseppe manda in visibilio i tifosi della Viola in attesa di farlo con tutti gli altri italiani il prossimo anno in Brasile.
Un successo dell'Italia al mondiale, firmato anche da Giuseppe Rossi, potrebbe venir musicalmente celebrato con la famosa marcia dell'opera verdiana piu' rappresentata al mondo, l'Aida. Forse accomunando i due Giuseppe ho commesso un'assurdita' ma ditemi voi cosa c'e' piu' di esaltante per le masse di un'opera di Verdi o di un gol della nazionale, magari segnato dal nuovo Rossi? -Tino Baxa

I PIRATI DELL'INDONESIA

Sono venuti da lontano per impossessarsi della beneamata Ambrosiana. Come ai tempi delleg randi invasioni barbariche. Questa volta da molto lontano da un Paese che fa pensare ai mitici racconti di Emilio Salgari, alla Mompracem di Sandokan e Yanez, qualche settimana fa l'allenatore dell Juventus, Conte, aveva detto in uno dei rari momenti in cui un tecnico juventino prova dello sconforto, che d'ora in avanti bisognera' avanzare con il coltello tra i denti, ecco appunto un altro riferimento ai pirati della Malesia, precursorii di quelli odierni che non assaltano velieri o fortezze ma a suon di quattrini danno l'assalto ai tesori odierni, come le squadre di calcio. Il coltello tra i denti avrebbero dovuto avere i soci dell'Inter che invece grazie alla gran voglia di Massimo Moratti di togliersi di mezzo ha accettato i piratodollari dicendo anche di aver provato grande emozione. Non si sa per il dolore di lasciare la squadra, o per la gioia di tenere tra le mani un grosso assegno. E pensare che vorrebbe rimanere ancora presidente della societa'.
Incredibile. L'aveva gia' smantellata: prima allontanando elementi con i quali l'Inter si era costruita il triplete
poi rifiutandosi di ricorrere ad una decente campagna acquisti e infine accettando l'offerta delle sirene asiatiche.
Temo che quella di Moratti sia tutta una finzione, non si sogna neppure di rifare il presidente, le sue sono lacrime non di emozione ma di coccodrillo, con questo passaggio di proprieta' l'Inter perde il suo intimo, la vecchia Ambroisna anon e' piu' un tipico prodotto milanese, come il ristto e il panettone, diventa un minestrone mica tanto appetitoso.
O forse mi sabglio, e' il vecchio cuore ambrosiano a parlare cosi', puo' darsi che questo signorotto che viene da lontano si riveli una vera manna. Dopo tre anni di sofferenze puo' darsi che per il povero tifoso della beneamata sia arrivato il momento di sorridere. Dopotutto anche la Roma, che sta dominando il campionato, ha avuto i suoi nuovi padroni che venivano da lontano, da Boston, e non si puo' lamentare. Va bene cosi', il tempo non si puo' fermare, se questo e' il nuovo trend, dobbiamo accettare.
Ricordo i tempi in cui si gridava allo scandalo in Italia se arrivava un giocatore straniero, il primo pagato a peso d'oro, 110 milioni se ben rammento, fu un certo Jeppson, ma c'erano stati altri, con ingaggi piu'modesti, poi e' arrivata la condizione di soli tre a squadra, poi sono arrivati i comunitari, poi gli extra comunitari, infine una squadra, guarda caso proprio l'Inter, li aveva tutti stranieri.
Che ora finisca in mano a loro mi pare che sia se non giusto per lo meno accettabile.

PROMOSSI, BOCCIATI E RIMANDATI
PER UN POSTO IN BRASILE

Quella di martedi' scorso unita al venerdi' della settimana precedente e' stata una giornata conci-tata per la corsa ad un posto a Brasile '14.
E' stata dunque stilata una lista di promossi, bocciati e rimandati per adoperare termini scolastici. E c'e' stato posto anche per delle amichevoli, in una di que-ste il Canada, totalmente inesistente nel mondo cal-cio, e' stato bistrattato dal-l'Australia per 3-0.
Ma veniamo ai promossi: l'Europa ne aveva gia' annunciati due, Italia e Olanda, dopo le gare di questa settimana se ne so-no stati aggiunti altri sette: Inghilterra, Svizzera, Rus-sia, Belgio, Germania, Bo-snia e Spagna, le rimanenti quattro verranno dagli spareggi delle otto mi-gliori seconde (la nona, Danimarca, seconda nel girone dell'Italia e' stata bocciata).
Il sorteggio per questi spa-reggi di novembre, andata e ritorno, e' in programma per lunedi'. Le otto coin-volte sono Croazia, Sve-zia, Romania, Islanda, Portogallo, Grecia, Ucrai-na e Francia, notevoli le qualificazioni della Bo-snia-Erzegovina, per la prima volta in una finale mondiale, e della Russia di Capello, assente dal 2002. Mentre si giocheranno questi spareggi l'Italia scendera' in campo per un'amichevole di lusso con la Germania in pro-gramma il 15 novembre.
Dalle altre parti del mondo le nazionali che hanno raggiunto la qualifica-zione sono Australia, Iran, Giappone, Corea del Sud, Brasile, quale Paese ospitante, Argentina, Co-lombia, Cile, Ecuador ed anche l'Uruguay se vin-cera' lo spareggio con la Giordania, poi dal nostro emisfero calcistico Con-cacaf, Costa Rica, Stati Uniti e Honduras, clamo-rosa l'esclusione del Mes-sico, un'eterna qualificata al mondiale.

VIGILIA FEBBRILE DI COPPE EUROPEE


Le due intense giornate di calcio a livello mondiale che si sono concluse martedi' scorso, non hanno as-solutamente incrinato la febbrile attesa per la ripresa delle ostilita', solo sportive naturalmente, nell'affa-scinante mondo della Champions League e della sua prima cugina, l'Europa League.
Le migliori squadre euro-pee dunque sono pronte a scendere in campo per il terzo atto della fase a gi-roni della Champions, per cio' che concerne le ita-liane Napoli e Milan sono in azione martedi' 22 ot-tobre quando i partenopei, reduci dal grande scontro in campionato con la Ro-ma, sono ospiti dell'Olym-pique di Marsiglia mentre i rossoneri scendono nella tana del Barca.
Mercoledi;' tocchera' alla Juventus che contro il Real di Ancelotti tentera' di vincere la sua prima partita.
Il Napoli e' secondo assieme al Borussia Dortmund nel suo girone che e' capeggiato dal Barcellona, i rossoneri di Allegri sono anch'essi al secondo posto dietro il Barcellona nel loro gruppo.
In Europa League giovedi' 24 ottobre la Fiorentina incontra il Pandurii mentre la Lazio visita l'Apollon, entrambe le italiane sono ben messe in classifica per primeggiare in questo popolatissimo round che si pro-trarra' fino al 12 dicembre.



Ferrari, nasce il fan club dell'Ontario
Maranello formalizza il gruppo, in Italia per il Gran premio di Monza

Una quarantina di tifosi della Rossa ha realizzato il sogno di una vita: fondare "Scuderia Ferrari Club of Ontario".
Mercoledì scorso il pre-sidente Antonio Folino ha presentato l'associazione al ristorante La Lanterna di Woodbridge, davanti a 25 appassionati. "È da die-ci mesi che stiamo lavo-rando a questo progetto, formalizzato a Maranello lo scorso 3 settembre", ha affermato Folino.
Una parte degli associati - attualmente sono 39 i membri del club - hanno tracorso nove giorni in Italia, tutti dedicati alla Ferrari ovviamente.
"Abbiamo seguito l'intero Gran premio di Monza, è stata un'esperienza indi-menticabile - ha pro-seguito il presidente - Inoltre abbiamo fatto co-noscenza con i rappre-sentanti dei club di Den-ver, delle Isole Canarie e vorremmo attivare dei gemellaggi con loro".
Il momento clou è stato l'incontro con i piloti alla fine delle prove.
"Alonso, Massa e il col-laudatore de la Rosa hanno firmato una placca come ricordo della nostra visita - ha rivelato Antonio Folino - È stata un'emo-zione indescrivibile stare a fianco dei nostri beni-amini".
"Scuderia Ferrari Club of Ontario"si propone di mantenere la tifoseria unita e fedele ai colori di Maranello, tramite eventi sociali e raccolte fondi. Attualmente gli associati si trovano al ristorante La Lanterna a vedere i Gran premi, ma i piani futuri sono quelli di avere una sede propria. Il consiglio esecutivo è formato dal presidente Antonio Foli-no, il vicepresidente Mau-ro Claudio Simonato, il segretario Patrizio No-vembre, il vicesegretario Carlo Altobelli, il tesoriere Domenico La Neve, il vicetesoriere Vince Capo-bianco, i revisori dei conti Domenico Colussi e Die-go Samaniego.
Per informazioni ed ade-sioni chiamare Antonio 416. 677. 3842


 

 

Solo un'apparizione cameo, pero', di Totti al Bmo Field
LA ROMA HA DATO SPETTACOLO
NELL'AMICHEVOLE CON IL TFC

Non c'e' stato il pienone al Bmo Field mercoledi' sera per l'amichevole tra i tu-risti della Roma e il FC di Toronto che ha conside-rato quell'incontro come un normale allenamento di meta' settimana, non mol-to importante comunque dato che in panchina non c'era l'allenatore Nelsen, evidentemente in altre fac-cende affaccendato.
Tuttavia i 18.000 presenti si sono divertiti abba-stanza perche' l'impegno dimostrato soprattutto dai giallorossi e' andato ben oltre cio' che ci si puo' aspettare da un'amiche-vole di mezza estate ed a tre settimane dall'inizio del campionato di serie A. Ne e' scaturita una pre-gevole partita che anche il tanto atteso Francesco Totti ha voluto onorare con un buona prestazione considerando che e' en-trato in campo alla mez-zora circa della rirpesa, forse l'allenatore Garcia non voleva nemmeno schie-rarlo ma vi e' stato praticamente ob-bligato dalle con-tinue richieste a gran voce che pio-vevano dalle gra-dinate italiane e dalla scritta abba-stanza eloquente che la tifoseria giallorossa faceva spesso apparire "No Totti no Party".
Si diceva di una buona gara ed anche se il risul-tato in questi in-contri amichevoli conta poco, le cinque reti fatte, quelle mancate ed anche una tra-versa colpita in pieno dal Toronto, hanno elet-trizzato non poco il pub-blico, anche quello di par-te FC, piuttosto rabbuiato perche' non e' stata gradita un'amichevole nel bel mezzo del campionato Mls dove il FC e' im-pegnato a non arrivare ultimo.....
E' stata proprio la squadra di casa ad andare in van-taggio con un'autorete di Burdisso, ma subito dopo Florenzi, il migliore in campo, ha raddrizzato le sorti della gara su imbec-cata di Maicon. Poi Bor-riello si e' incaricato di mandare in vantaggio gli ospiti e nella rirpesa la doppietta del bosniaco Pjanic (foto in alto) ha fis-sato il risultato sul 4-1 per la Roma che oggi puo' con tranquillita' fronteggiare il Chelsea di Mourinho a Washington nell'ultima partita della squadra italiana nella tournee' nordamericana.

FOTO LO SPECCHIO pAVIA / TOCCO


MILAN TERZO IN GUINNESS CUP
CON LA VITTORIA SUL GALAXY


Il Milan a Los Angeles ha superato il Galaxy per 2-0 nel torneo Guinness Cup e si e' classificato al terzo posto, una vittoria che ci voleva perche' alcuni gior-ni prima l'ex squadra di David Beckham aveva battuto la Juventus. Con il terzo posto quindi in questo atteso torneo l'o-nore dell'italcalcio e' stato salvato in California men-tre altrove ci ha pensato la Roma a tenerlo piu' in alto di tutti. Per Allegri un risultato utilissimo anche in chiave Champions per-che' e' imminente l'esordio dei rossoneri nella pre-stigiosa competizione, la squadra italaina e' im-pegnata nella partita d'an-data del playoff. Nel turno preliminare del torneo si sono giocate molte partite tra martedi' e mercoledi', da registrare i succcessi del Lione sul Gras-shoppers quello, per 5-0, dello Zenith di San Pietroburgo.
L'allenatore milanista con-tro il Galaxy ha schierato Silvestre a fianco di Zapata affidando l'orche-strazione del centrocampo a De Jong, in attacco il tecnico ha presentato il tridente Niang-Balotelli-El Shaarawy, una mossa azzeccata perche' questo terzetto ha prodotto i due gol del successo, entrambi di ottima fattura, prima con Balotelli che non ha dato scampo alla difesa americana girandosi di scatto prima di lasciar partire un vero proietto, e poi con Niang con una fiondata da fuori area.


ADESSO RIDONO MENO.....

Per anni ho dovuto ingoiare amaro per i problemi del doping che hanno mandato gambe all'aria il mio sport preferito, il ciclismo. su strada. E l'amarezza e' cresciuta a dismisura leggendo i beffardi resoconti dei giornalisti locali che pur non sapendo nulla di questa disciplina hanno creduto bene mettere in risalto le vicende di chi si dopava tralasciando di cantare le lodi di quelli che senza ricorrere a sostanze dopanti affrontavano ore e ore di grande sofferenza su e giu' per le montagne rischiando anche la vita per vincere qualcosa. Negli anni i premi ai vincitori di chi pedala sono saliti, e' vero, ma non certo a pari passo di altri sport professionistici, prendiamo per esempio il baseball dove molti giocatori passano la maggior parte del tempo senza far nulla salvo lanciare o ricevere strani messaggi a gesti. Ecco proprio il baseball, seguito seriamente dalla colonia nordamericana dei giornalisti, ha conosciuto nei giorni scorsi la scudisciata del doping. Vero e' che ci sono stati anche negli anni precedenti casi del genere con multe e sspensioni di giocatori anche ben noti, ma mai come questa volta. Uno degli assi dello sport del batti e corri, il supermilionario Alex Rodriguez degli Yankees si e' beccato una sospensione maestosa, dovra' stare assente dai campi per ben 211 partite. Una vicenda triste. Una tragedia, l'ha titolata un foglio di Toronto.
Niente risate mefistofeliche dunque, come accaduto nel ciclismo, ma articoli seri, vergati da gente seria, molti prendono le parti dei violatori, altri dei censori. Dura lex sed lex sbraitano.
Ma in generale ridono meno per queste disavventure dei grandi campioni, e sottolineo grandi, perche' i drammi di quelli piccoli, di quelli che faticano lealmente per guadagnarsi la pagnotta (termine caro al compianto collega e amico Gianni Grohovaz) non si interessa nessuno, figurarsi poi gli inviati speciali.
Eppure sarebbe piu' comprensibile il ricorso dei piccoli a incoraggiamenti artificiali, perche' i compensi sono cosi' modesti che correre qualche rischio puo' sembrare quasi logico.
Quella dell'atleta professionistico e' una vita dura, lo sappiamo, specialmente per quello che guadagna meno, deve sacrificare i migliori anni della sua vita a caccia di un successo che non sempre e' raggiungibile, trascurando la vita famigliare a causa degli impegni, dei viaggi e degli allenamenti. Cadere nella trappola della droga per fare meglio e' anche troppo facile. Condannarli alla pubblica gogna non e' gentile. Ma come si fa a perdonare un grande campione, ricco e spavaldo, che invece di chinare il capo si appella senza vergogna e pretende di essere scagionato?


festa del calcio al festival italiano di Woodbridge


La festa dello sport al Woodbridge Italian Festival ha dato ragione ai giornalisti anche quest’anno. La squadra Media -Vip si e’ infatti imposta per 5-3 nella tradizionale partita di pallone contro i politici di Vaughan, sponsorizzata da PowerStream ed arbitrata dall’inarrestabile Stefano Rezza.
L’undici di Antonio Clemente e Tony Pavia ha avuto una partenza sprint, portandosi sul 3-0 con i gol di Pino Didiano su rigore, Vito Caressa e Eugenio Mirante.


I politici hanno accorciato le distanze, ma Tony Donia e Joe Scorcia hanno fissato il risultato sul 5-3. (Nella foto in alto le due squadre)
Nel match finale di Coppa Italia- torneo sponsorizzato da Monte Carlo Inn - invece, il coordinatore Stefano Rezza ha consegnato il trofeo alla squadra della Universal Aluminum del presidente Franco Raggiunti, che in finale ha battuto Scarborough per 2-1. Terzo posto e medaglia di bronzo al Metric Tile. (Nella foto in basso la squadra vincitrice della Coppa) (Foto - Lo Specchio)

 


 

IL CAPO DEI LEAFS
OFFENDE IL PASSATO


Non ha ancora fatto nulla Tom Leweke da quando e'arrivato a Toronto con la carica di capo supremo del-l'organizzazione che manda avanti Maple Leafs, Raptors e Toronto FC, pero' gli torna facile parlare a sproposito, dopo essersi segnalato per la bufala Furlan, dato per sicuro al FC, ora si e' distinto per un'offesa al passato dei Maple Leafs, un passato glo-rioso che annovera piu' vit-torie di tutti nella Stanely Cup ad eccezione dei Montreal Ca-nadiens.
In una infelice intervista ad un'agenzia di stampa, riportata poi sui quotidiani, questo Leiweke ha detto che i Leafs la devono smettere di vivere nel passato auspicando di togliere dalla galleria dell'ACC le fotografie dei grandi campioni Maple Leafs di ieri.
Nella stessa intervista ha detto che nel giro di sette anni raddoppiera' il valore dell'organizzazione, la MLSE, e mettera' in grande rilievo i Raptors in tutto il Canada.
Questo signore punta in alto e non ha alcun tiomore di spararle grosse. Ci richianma allamemoria Arlecchino nel goldoniano Bugiardo, dice la maschera in dialetto veneziano "Se devo sbararle le sbaro grosse..."
Ora non si puo' dare (ancora) del bugiardo a questo Leiweke anche se nel caso della sua sparata su Furlan
sipotrebbe pensarlo ma quello che veramente preoccupa e' la chiara mancanza di rispetto verso la tradizione sportiva di Toronto.

Nella stessa intervista ha detto che nel giro di sette anni raddoppiera' il valore dell'organizzazione, la MLSE, e mettera' in grande rilievo i Raptors in tutto il Canada. Questo signore punta in alto e non ha alcun timore di spararle grosse. Ci richiama alla memoria Arlecchino nel goldoniano Bugiardo, dice la maschera in dialetto veneziano "Se devo sbararle le sbaro grosse..."
Ora non si puo' dare (ancora) del bugiardo a questo Leiweke anche se nel caso della sua sparata su Furlan si potrebbe pensarlo ma quello che veramente preoccupa e' la chiara mancanza di rispetto verso la tradizione sportiva di Toronto.
Come nella vignetta riguardante il ciclista inglese Froome, dovremmo chiederci da dove viene questo Leiweke, crede proprio che il tifoso dei Maple Leafs non dorma di notte pensando al raddoppio del valore della MLSE tra sette anni? Oppure non vede l'ora che i Raptors diventino una icona in tutto il Canada?

Certo che gli abitanti di Moose Jaw o Kam-loops non aspettano altro....
Ed in quanto a cancellare i ricordi di un glorioso passato sara' difficile veramente dimenticare la passione dei vari Maho-vlich, Keon, Ted Kennedy o Bobby Baun, il difensore che si frattura una gamba, viene portato fuori in barella, ritorna in pista e segna un gol storico. Forse il nuovo boss crede che il valore di una squadra sia solo fatti di soldi.
Nel disprezzare l'Amarcord dei Leafs questo signore offende anche la memoria di chi lo ha preceduto, soprattutto un grande e generoso sportivo come Steve Stavro, che ci e' stato tolto troppo presto, la sua passione per lo sport, hockey e calcio in particolare e' stata proverbiale.
Non sara' facile cancellare questa memoria anche se il nuovo arrivato decidera' di togliere il ritratto di Stavro dalla galleria dei grandi. –Tino Baxa

POVERI TIFOSI DI TORONTO

Voglio tornare ancora una volta sul penoso argomento dello sport a Toronto, la situazione e' sempre piu' spinosa con i nostri eroi che non riescono assolutamente a dare qualche soddisfazione ai loro fedeli supporters, fedeli si' ma temo che sia tempo di perdere la pazienza. La nostra e' una delle citta' piu' importanti del mondo, e' risaputo, non pero' nel mondo dello sport, non abbiamo nessuna squadra che possa essere paragonate che so, ad una delle tante che si affermano sul piano anche internazionale in tanti sport, ed in mancanza di una squadra sarebbe bello poter inneggiare almeno ad un campione di qui'.
Solo amarezze ed il futuro non ci fa sperare in nulla di buono.
Sognavamo le affermazioni di un Raonic asso del tennis, ma finora si e' messo in luce solo per battere i nostri azzurri in Coppa Davis, sognavamo

i Maple Leafs nella finale Stanely Cup, finalmente dopo decenni di sofferenza, ed invece si sono inventati un tracollo finale che ci fa ancora inorridire, sognavamo una squadra di calcio che potesse almeno competere contro le altre due canadesi della Lega,

Montreal e Vancouver, ed invece mentre il FC e' a digiuno di vittorie da troppo tempo il Montreal Impact al suo secondo anno sta giocando per il primato ed il povero FC si trova nei bassifondi, si sperava nella squadra di baseball che ha speso tanto per rinnovarsi nel tentativo di tornare a gareggiare nelle World Series ed invece partita favorita non ha fatto che deludere tanto da essere in fondo alla graduatoria con buone prospettive di rimanerci per lungo tempo, sognavamop i Raptors che guiudati dal mago Bargnani si mettessero bene in vista nel campioanto di pallacanestro, ma anche qui' solo amarezze.
A questo punto ci si chiede: uno spettatore di Toronto e dintorni va allo stadio o accende il televisore per assistere ad una gara solo per mngiare popocorn infischiandosene se la squadra del cuore vince o perde, o lo fa per passione giubilando se vince o rattristandosi se perde? Se quest'ultima e' la ragione bisognerebbe fare di piu' per convincere i padroni del vapore che se non si fa qualcosa di importante per rafforzarsi ci sara' lo sciopero generale del tifo.
Temo pero' che non ci sia' abbstanza fame per vincere un titolo, come in altre citta', e per questo motivo la sutuazione continuera' a rimanere stagnante. Poveri tifosi di Toronto. Poveri noi. Povero me. - Tino Baxa

I MERCENARI DELLA PANCHINA

Panchinari. Cosi' sono generalmente chiamati quei giocatori che per una ragione o per l'altra non fanno parte dell'undici titolare di una squadra di calcio al momento di scendere in campo per una gara. E l'appellativo sembra azzecato perche' si accomodano sulla panchina (che puo' essre anche una fila di sedili negli avamposti delle gradinate come avviene in Inghilterra) pronti a prendere il posto di un compagno titolare che lascia il campo per infortunio o per scelta tecnica. Secondo me pero' i veri panchinari sono gli allenatori, dopotutto quel luogo che viene loro assegnato sotto il vigile sguardo del quarto uomo (il terzo era il titolo di un celebre film con Alida Valli....) e' in pratica il loro ufficio. Forse per questo possono allegramente cambiare squadra senza nostalgia o rimpianti tanto l'ufficio e' sempre uguale, sia il Meazza di Milano, lo Juventus Stadium, il Moccagatta di Alessandria o lo Sferracavallo di Sora: un pezzettino di terreno al di qua' della linea laterale dove ogni tanto sbracciarsi per poi tornare a sedersi in panchina. Questi panchinari di lusso rappresentano la terza forza del calcio, le altre due sono rappresentate dal tifoso e dal giocatore.
L'unione di queste tre forze sforna la partita, croce e delizia della domenica pomeriggio degli italiani anche se l'orario-spezzatino ha fatto straripare dal suo antico angolo pomeridiano la partita di campionato.
Esaminando le tre forze vedo chiaramente che e' proprio il tifoso l'anello di congiunzione, senza di lui
non ci sarebbe anima nel calcio, non e' un mercenario, tutt'altro, al contrario degli altri due rappresentanti che pensano piu' che altro al guadagno. Allenatori e giocatori possono cambiare squadra, e lo fanno spesso, il vero tifoso no, il suo cuore batte solo per una squadra, non per un giocatore badate bene, anche se e' ben felice di avere uno come Meazza, Piola, o Ibra nelle file del team, ma e' fedele solo alla bandiera.
Che i giocatori cerchino di guadgnare piu' che possono dalla loro breve carriera e' comprensibile ma non riesco a capire l'animo del vero panchinaro, cioe' l'allenatore, quando cambia squadra.
Ma come e' possibile saltare da una panhina all'altra snza provare, come e' palese che non provino, un
certo ritegno. Ieri allenavi un gruppo mettendo in mostra grande emozione (ricordate i salti di Mourinho
oppure Allegri che non si volta per non vedere il rigore di Balotelli temendo il peggio?) non posso accettare
che l'impegno in una nuova squadra sia uguale a quello profuso in una che hanno appena lasciato.
E non accetto che facciano quel mestiere solo per i soldi. O sbaglio?
- Tino Baxa - ( 31 maggio 2013)

 

 

LA DESOLAZIONE DI UN GIOVANE

Mi ha fatto molta pena l'apparizione nella Domenica Sportiva, l'ultima di quest'anno per quanto riguarda il campionato, di Stramaccioni, il giovane e infelice allenatore dell'Inter subito dopo l'ultima mazzata che gli e'
stata inferta dall'Udinesedi Guidolin, il tecnico veneto che in quella partita del Meazza ha fatto la parte del cattivo uccidendo un uomo morto. Anzi un giovane uomo. Ed e' qui che si racchiude tutto il dramma. Mi
e' piaciuto che la conduttrice ha voluto in questo senso riassumere l'infelicita' del tecnico scagionandolo da ogni colpa, ed ha avuto ragione, il giovane allenatore non e' che una vittima ed anche se ha parlato di rispetto nei confronti del suo datore di lavoro, il presidnte Moratti che gli ha affidato un gruppo maldestro e non lo ha praticamente aiutato mai, io sono certo che in cuor suo avra' pensato, ma perche' il presidente non e' qui' al mio fianco a giustificare il fallimento della squadra?
Lo ricordiamo ai suoi esordi, sembrava che Moratti avesse scoperto un genio nascosto, e infatti il buon Stramaccioni aveva cominciato benino, proseguito anche mica male, si ricorda la vittoria sulla Juventus nel suo stadio, ma esattamente un anno dopo aver preso in mano le redini della squadra e' cominciata una spaventosa discesa. Nonostante i mali della squadra egli ha coraggiosamente continuato il suo cammino forte della fiducia che Moratti gli ha ripetutamente confermato. Ma adesso tutti i nodi vengono al pettine, mentre stendo queste note non so cosa stia succedendo in casa Inter riguardo la conduzione tecnica, le voci parlano di Mazzari che lascia Napoli ma non si sa la nuova destinazione sia sulle rive del Naviglio, dai dispacci stampa si legge che Moratti quando gli hanno chiesto di Stramccioni abbia detto "ci sto pensando..." Ma non vorrei che questo promettente giovane vi rimanesse bruciato, se dovesse
lasciare l'Inter dove mai potrebbe approdare?
Mi domando se sono stati gli stessi giocatori nerazzurri a tradirlo, tutti quegli infortuni, tutti quei malanni, sono veramente credibili? Una squadra che solo tre anni fa faceva tremare l'Europa messa in ginocchio in tal maniera? Leggo che mentre al presidente nerazzurro chiedevano lumi sul destino di Stramaccioni c'erano degli sceicchi o gente del genere che attendevano Moratti per certi investimenti. Io credo che il figlio del fondatore della Grande Inter degli anni sessanta dovrebbe lasciare ad altri il timone e perseguire invece altri affari extracalcistici.



GLI ARBITRI SONO QUELLI CHE SONO

Il campionato che sta per finire, intendo quello italiano di serie A, sara' ricordato, ahime' ancora una volta, come un totale fallimento della categoria arbitrale. Io personalmente non so come facciano Fifa e Uefa a sceglierne uno o piu per le partite internazionali, eivdentemente la politica comunitaria, che obbliga queste federazioni a non fare distinzioni di sorta, non puo' farne a meno. Gli arbitri sono quelli che sono, pero' non posso fare a meno di osservare, dato che seguo ogni weekend le partite non solo dall'Italia, che gli arbitri inglesi sono di gran lunga migliori di quelli nostrani non foss'altro per le poche volte che devono adoperare il fischietti, le partite inglesi sono piu' gradevoli per lo spettatore, non sono interrotte spesso come avviene in Italia soprattutto per le proteste e le perdite di tempo nei calci di punizione, l'arbitro nostrano, ed e' questione di personalita', ama troppo il protagonismo e nonostante possa contare sulla collaborazione del quarto uomo, del quinto e chissa' di chi altri, di errori ne compie a dozzine, ma non e' solo questione di protagonismo, la sudditanza psicologica e' palpabile addirittura, la concessione o la mancata concessione dei calci di rigore e' rigorosamente condizionata allo spessore di qualita' di una squadra.
Ma con questo non voglio veramente buttare la croce addosso ai nostri poveri italici arbitri, e' l'intera categoria mondiale che talvolta esagera nelle valutazioni e mancate valutazioni. Gli arbitri della Mls, per esempio, seguono pericolosamente la strada dei colleghi italiani, una delle vittime e' il FC di Toronto, come ha osservato il boss della squadra, i fischietti nordamericani quando dirigono le partite della squadra del Bmo Field prendono degli abbagli sconcertanti, non vedono falli macroscpici che poi vengono a galla nella prova tv.
E non e' estraneo neppure l'hockey in questa rassegna di falli che avrebbero potuto, se ravvisati e puniti in loco, cambiare l'esito delle gare. Nella recente settima e decisiva partita tra Leafs e Bruins nel playoff Nhl i giocatori locali, guidati da quel bisonte che e' Zdeno Chara, hanno esagerato nel colpire i giocatori diToronto tanto da farli sanguinare ma solo nei casi proprio eclatanti gli arbitri, perche' sono in due a "non vedere" nella Nhl, sono intervenuti. Beh, tutto il mondo e' paese, gli arbitri sono quello che sono, temo che non cambieranno mai. (Tino Baxa)


 

TRAMONTO ALLENATORI
ITALIANI IN EUROPA

Parabola discendente degli allenatori italiani nel continente, l'ultimo in or-dine di tempo a fare le spese di questo fenomeno e' stato Roberto Mancini, colpevole di non aver saputo ripetere l'exploit dell'anno scorso quando vinse le Premier in sella al Manchester City, non solo, ma una rapida uscita dalla Champions League e soprattutto la sconfitta nella prestigiosa finale FA con il piccolo Wigan hanno co-stituito la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ora in Inghilterra i tecnici italiani alla guida di grosse squadre non ce ne sono piu', prima di lui era scomparso anche Di Matteo. In Francia sembra in pericolo pure Ancelotti, tecnico del Paris St. Germain
PRIMA COPPA AL CHELSEA
Il Chelsea ha vinto la prima Coppa internazionale, quella della Europa League, battendo nella finale di Am-sterdam il Benfica per 2-1, per il club portoghese con-tinua la maledizione di Guttman che nel '62 aveva detto al Benfica "senza di me non vincerete mai" e da quella volta la squadra ha perso sette finali.


 

 

 


 



Primo colpo di badile per la Toronto Azzurri

Il Toronto Azzurri Youth Soccer Village , un sogno che si avvera.
Il sorriso sui volti dei membri del sodalizio, primo tra tutti il chairman Robert ( Bob) Iarusci e’ brillante quanto il metallo delle vanghe servite per dare il primo colpo per la realizzazione del Liuna Fieldhouse, cuore del Villaggio calcistico e casa del glorioso sodalizio sportivo.
Il via ai lavori e’ stato dato mercoledi’ mattino, 27 marzo sui terreni del Keele Street reservoir, all’incrocio di Keele e Steeles, a Toronto. .Il progetto, un’edificio di 5,000 piedi quadri che porta il nome del principale sponsor , il sindacato LIUNA, dovrebbe essere completato entro settembre.
Sara’ un primo tassello importante per la realizzazione degli ambiziosi progetti degli Azzurri sul sito messo a disposizione dalla citta’ di Toronto e che saranno realiz-zati in uno spirito comunitario grazie al contributo finan-ziario di ditte della comunita’(sui i cartelloni della con-ferenza stampa per il primo colpo di badile in evidenza nomi come IC Savings, ZZEn, Coland, Active Green & Ross, per citarne alcuni).
Una volta completato il Toronto Azzurri Sports Village dara’ modo alla comunita’ locale di quella zona di North York, di apprendere l’arte del gioco del calcio e dare la possibilita’ ai giovani di perseguire i loro sogni , quelli che potrebbero fare di essi i campioni di domani in quello che e’, anche per chi scrive, lo sport piu’ bello .
Bravi TA . Ad Majora semper.
(foto Lo Specchio - Tony Pavia)

 

ANNO 2013 ANNO FORTUNATO


La presenza del tredici nella cifra che indica l'annodi grazia 2013 dovrebbe essere garanzia di un anno fortunato e lo si indo-vina dal fatto che sara' un'annata piu' serena di quella tumultuosa che sta per finire.
Non ci saranno grandi tornei in-ternazionali, tipo Olimpiadi o ti-po Coppa Europa delle Nazioni che hanno avuto luogo nel 2012. Dunque piu' tranquillita'.
Nel calcio la nazionale italiana e' ben disposta verso la prossima Coppa del Mondo, si sta qualifi-cando in maniera soddisfacente ed il torneo della Confederation Cup in Brasile in estate dovreb-be fornire al ct Prandelli ulteriori indicazioni in loco per far bella figura nel torneo mondiale l'an-no susseguente. Infatti la Confe-deration Cup e' l'avvenimento calcistico piu' prestigioso del 2013, ancora di piu' della Cham-pions League che si attende dal Milan e dalla Juventus buone prestazioni.
Altrove l'Italia sportiva guarda al ciclismo con grandi speranze dopo le frequenti delusioni di quest'anno, un grande Giro d'Italia ed un super Tour dovreb-bero cancellare le amarezze del caso Lance Armstrong, come si spera succeda nel calcio che deve ancora superare completa-mente le brutte pagine del cal-cioscommesse.
Ma dovrebbe essere un anno fortunato soprattutto per la Toronto sportiva, i Blue Jays di baseball si sono rinforzati non poco e vengono indicati come una delle squadre favorite. E gli Argonauts potrebbero ripetersi nella Grey Cup. Ed i Maple Leafs dopo tantissime delusioni dovrebbero mettere in pista una squadra di prim'ordine, sem-preche' l'hockey su ghiaccio della Nhl non incorra in assurde situazoni come quella che sta attraversando sul finire del 2012. E molto ci si attende dal Toronto FC che si vale di un nuovo presidente.
Auguri.


2012 : un anno di sport

E’ andata cosi’.....

GENNAIO
Si ricomincia nell'italico calcio con la Juventus che imperversa, mezzo scudetto gia' in tasca avendo con-quistato quello d'inverno, ed i bianconeri filano bene anche in Coppa Italia, guadagnano le semifinali pie-gando la resistenza della Roma. L'Inter si aggiudica il derby con il Milan grazie ad un gol di Milito.
Il grande Eusebio festeggia i suoi 70 anni, quando ne aveva 34 aveva aiutato la Toronto Metros Croatia a vin-cere il titolo del campionato nordamericano a Seattle.
La nazionale canadese donne e' ben avviata verso la qualificazione alle Olimpiadi di Londra, vittoria per 3-0 su Costa Rica a Vancouver.
Si conclude il campionato di football americano Nfl, New York Giants e New England Patriots si qua-lificano per la finale Superbowl a Indiana-polis.
Nel primo Grand Slam della stagione di tennis, in Australia, l'azzurra Sara Errani va avanti fino ai quarti di finale, ma i primi campioni del 2012 sono il serbo Djo-kovic tra i maschi e Viktoria Azarenka tra le donne.

FEBBRAIO
In serie A solo il Milan dimostra di poter contrastare validamente la Juventus ma nel confronto diretto sor-gono polemiche, al Milan in vantaggio per 1-0 viene annullato un gol regolare.
Intanto comincia la terza fase dello scandalo cal-cioscommesse destinato a preoccupare l'italcalcio per lungo tempo.
Dino Zoff festeggia anche lui i 70 anni e Fabio Capello lascia il timone della nazionale inglese per un contrasto con la federazione britannica riguardante il capitano Terry.
Torna in campo la nazionale azzurra di Prandelli, a Marassi viene sconfitta dagli Usa per 1-0 ma Prandelli non fa drammi.
Vengono assegnati gli Oscar dello sport: in campo ma-schile vince Djokovic, in quello femminile la fondista kenyota Vivian Cheruiyot.
Esce la nuova Ferrari, si chiama semplicemente F2012, nei test Alonso si mostra ottimista.
Nella finale Nfl di Indianapolis i Giants battono i Patriots per 21-17 nel Superbowl, a New York c'e' festa grande. Il grande ciclismo comincia male la nuova stagione: due anni di squalifica inflitti ad Alberto Contador. Il giovane tennista di Thornhill Milos Raonic comincia invece molto bene, dopo aver ben figurato in Australia vince il torneo di St. Jose' e comincia a scalare i gradini del ranking.

MARZO
Il Milan e' la prima squa-dra italiana a raggiungere i quarti di finale di Cham-pions, ed anche l'unica perche' Inter e Napoli vengono eliminate, per i rossoneri c'e' pero' il Bar-cellona di Messi, comun-que la gara d'andata fini-sce 0-0 a San Siro.
A Toronto per la gara d'andata del turno di Champions League Concacaf il FC costringe il titolato Galaxy di Bec-kham al 2-2 davanti a ben 47.658 spettatori al Ro-gers Centre, ma nel ritorno in California il FC batte gli americani 1-0 e prosegue il cammino.
Juventus e Napoli si quali-ficano per la finale di Coppa Italia.
Sfortunato Alonso nella prima corsa di f.1 in Australia, Vince Button, ma a Sepang grande rivin-cita dello spagnolo che trionfa in una difficile cor-sa e prende il comando della classifica conduttori.
Dopo 40 anni il Canada vince una gara di Coppa del Mondo di sci femmi-nile grazie a Erin Miel-zinski che e' prima nello slalom in Germania.
Nibali vince la Tirreno-Adriatico ed e' terzo nella Milano-Sanremo vinta a sorpresa dall'australiano Gerrans, ma e' Tom Boo-nen il dominatore delle corse di marzo in Nord Europa.
Yzerman viene nominato direttore esecutivo di Team Canada hockey per le Olimpiadi invernali del 2014 a Sochi, in Russia.


APRILE
Si comincia con il Bar-cellona che elimina il Milan dalla Champions, ma lo stesso Barcellona, assieme al Real Madrid, viene clamorosamente eli-minato dalla competizio-ne, sono rimasti Chelsea e Bayern Monaco a con-tendersi la vittoria finale. Muore sul campo Fran-cesco Morosini giovane giocatore del Livorno du-rante la gara con il Pe-scara, inutili i soccorsi. In segno di lutto campionati sospesi per un turno.
In Florida scompare Gior-gio Chinaglia, mitico gio-catore della Lazio e della Nazionale.
A Edimburgo la Under 21 azzurra batte la Scozia per 4-1 in un'amichevole.
Ai mondiali di pattinaggio artistico su ghiaccio di Nizza trionfo del canadese Patrick Chan e dell'ita-liana Carolina Kostner. Nel playoff di hockey della Nhl fuori tutte le squadre canadesi, tra le ul-time otto rimangono solo le americane.
Nelle grandi corse cicli-stiche di primavera si di-stingue l'italiano Gaspa-rotto che vince la presti-giosa corsa dell'Amstel in Olanda mentre il do-minatore Tom Boonen si aggiudica il duro Giro delle Fian-dre.
Delusione Ferrari in Cina, vince Rosberg dopo che Alonso commette uno dei suoi rari errori in corsa ma lo spagnolo si ripromette di riprendersi subito.

MAGGIO
La Juventus vince il cam-pionato ma perde la finale di Coppa Italia con il Napoli, comunque pre-miate le due migliori squadre del torneo.
Lo scandalo calcioscom-messe mette nei guai ben 22 squadre tra le quali Atalanta, Novara e Siena oltre a 61 persone, al Foro Italico comincia il pro-cesso.
Il Toronto FC vince la sua prima partita di cam-pionato, il Chelsea di Di Matteo vince la finale di Champions sul Bayern di Monaco proprio sul cam-po di casa dei tedeschi.
Il giorno 21 comincia il ri-tiro degli azzurri di Pran-delli in vista dell'europeo in Polonia e Ucraina.
Torino e Pescara sono promosse in serie A, c'e' playoff per la terza pro-mossa.
Il Giro d'Italia si conclude a Milano con la vittoria del carneade Ryder Hesyedal, primo canadese ad ag-giudicarsi la corsa rosa, il suo vantaggio sul se-condo, lo spagnolo Rodri-guez, e' di soli 16'. Tutti deludenti gli italiani.
In formula 1 Alonso e' solo secondo a Valencia, dietro il sorprendente vincitore Pastor Maldonado, ma spunta al primo posto nella classifica conduttori in comproprieta' ma nella susseguente corsa a Mon-tecarlo dove vince Webber lo spagnolo rimane da solo in vetta.
Dario Franchitti vince la sua terza 500 di India-napolis e nel tennis l'Open d'Italia viene vinto dallo spagnolo Nadal.


GIUGNO
E' il mese degli europei, come sempre in mani-festazioni del genere l'Ita-lia comincia maluccio, pazienza per l'1-1 con i campioni in carica della Spagna, ma quello con la Croazia non ci voleva. Poi pero' la squadra di Pran-delli comincia a crescere, debellata la Germania af-fronta l'Inghilterra in un duello pieno di passione che va all'overtime dove Pirlo con il cucchiaio tiene in gara gli azzurri che alla fine con il tiro di Diamanti dal dischetto si guada-gnano la finale contro la Spagna. Esplode per le strade della Toronto ita-liana la gioia dei tifosi azzurri.
Cominia male pure il Ca-nada che con una na-zionale troppo debole cer-ca il passaporto per il Brasile, ma niente da fare.
Nel secondo Grand Slam di tennis della stagione, i campionati di Francia al Roland Garros, una bra-vissima Sara Errani va in finale ed anche se battuta dalla piu' esperta Shara-pova l'azzurra merita l'ap-plauso per il suo exploit. In campo maschile trionfa Nadal, piu' a suo agio sui campi in terra battuta che non il suo rivale Djokovic.
In formula uno delusione Ferrari a Montreal per il Gp del Canada, vince Ha-milton che diventa il settimo diverso vincitore in campionato ma Alonso si rifa' sul terreno di casa a Valencia aggiudicandosi il Gp d'Europa.
Rui Costa si aggiudica il Giro della Svizzera men-tre Lance Armstrong viene formalmente accusato di doping dopo aver superato in carriera ben 50 esami antidoping senza pro-blemi. Ed intanto nel-l'ultimo giorno del mese scatta dal Belgio, con il cronoprologo di Liegi, il Tour de France 2012.

LUGLIO
Qualche errore di Pran-delli nella regia della squadra ha contribuito alla sconfitta nella finale dell'europeo con la Spa-gna tuttavia non si puo' parlare di delusione az-zurra, la squadra ha fatto molto di piu' di cio' che era logico attendersi nel cam-pionato che si e' svolto in Polonia e Ucraina.
Salutata al Quirinale dal Presidente della Repub-blica la squadra olimpica italiana parte per Londra con buone speranze di farsi valere nel meda-gliere.
Nel golf Tiger Woods tor-na a vincere dopo lungo tempo e conquista il se-condo posto nella clas-sifica dei plurivincitori di sempre con 74 successi superando Jack Nicklaus, al primo posto rimane Sam Snead con 82 vittorie ottenute ai suoi tempi.
Alonso a Silverstone non riesce a mantenere il van-taggio fino all'ultimo e si fa superare da Webber. Nella Indy di Toronto suc-cesso di Hunter-Reay
Cominciano le partite di Champions League che non vedono pero' ancora impegnate le italiane Ju-ventus, Milan e Udinese. Attivo il calciomercato, il Milan perde Ibrahimoic e Thiago Silva, Zeman, fresco dalla promozione del Pescara arriva alla Roma. La terza squadra di B prmossa e' la Samp.
Wiggins vince il Tour e parte subito per le Olim-piadi di Londra che co-minciano il giorno 27 con una grandiosa coreografia d'apertura.
Alonso vince ad Hoc-kenheim in casa di Schumi il Gp di Germania, Vettel, secondo, viene retrocesso lasciando il posto Button.

AGOSTO
Nella prima settimana dei Giochi olimpici l'Italia conquista tre medaglie d'oro, cin que d'argento e tre di bronzo. Per il Ca-nada mancato l'oro nel calcio femminile a causa di uno scandaloso arbi-traggio pro-Usa, ma il secondo podio rappresenta lo stesso un bel traguardo per la Sinclair e com-pagne. Si chiudono le Olimpiadi con risultati cosi' cosi'.
Scompare dal grande cal-cio la leggendaria Trie-stina, stroncata dai debiti, riparte dall'Eccellenza, un gradino inferiore alla serie D. La formula uno co-mincia un mese di vacanza dopo la vittoria di Hamil-ton in Ungheria, Alonso, quinto a Budapest, chiede a Maranello una Ferrari piu' veloce se intende vin-cere il campionato, parole profetiche.
Lo sport locale e' alla de-riva, Blue Jays e Toronto FC non riescono ad in-granare, more solito.
Formati i gruppi della Champions, Juventus con il Chelsea, Milan con il Malaga, Udinese retro-cessa in Europa league dove trova Inter, Napoli e Lazio. Ed intanto si mette in cammino il campionato. Lance Armstrong viene radiato a vita, tolti al cam-pione americano tutti i successi fin qui raccolti. Parte la Vuelta, la terza grande corsa a tappe del circuito europeo.

SETTEMBRE
Si riparte da Spa in for-mula uno ma uno spet-tacolare incidente all'ini-zio della corsa toglie di mezzo tra gli altri anche Alonso che pero' rimane leader della classifica con-duttori, vince Button, Vettel e' secondo. Per la prima volta nella storia tennistica un'italiana, Sara Errani, e' in semifinale nel tennis di New York, ultimo dei quattro grand slam di questo sport e poi va pure in finale dove pero' viene superata da Serena Williams..
Alex Del Piero lascia la Juventus e parte per l'Au-stralia. La nazionale di Prandelli inizia il ciclo di incontri di qualificazione per il mondiale del Bra-sile, deludente 2-2 a Sofia con la Bulgaria, stentata vittoria per 2-0 su Malta con il secondo gol segnato a tempo scaduto. L'Under 21 di qualifica per la fase finale del torneo di ca-tegoria che avra' luogo in Israele.
A Monza vince Hamilton, Alonso e'solo terzo ma aumenta il vantaggio in classifica.
Alberto Contador, scon-tata la sua squalifica, si aggiudica la Vuelta sui connazionali Valverde e Rodriguez ma nella crono mondiale si fa beffare da Tony Martin e nella prova su strada il titolo iridato va al belga Gilbert.
Comincia a far capolino la minaccia del lockout nella National League di ho-ckey.
Testa a testa tra Juve e Napoli in campionato, con un gol alla Sampdoria Tot-ti raggiunge i leggendari Meazza e Altafini nella classifica dei marcatori di sempre in serie A, 216. Il record e' alle porte.

OTTOBRE

Il calendario calcistico in-ternazionale si infiamma con le partite di quali-ficazione per il mondiale del Brasile 2014 che co-mincer'a il 12 giugno di quell'anno a Sao Paulo. L'Italia di Prandelli regi-stra un netto migliora-mento rispetto alle prime due gare e vince in Ar-menia prima di battere anche la Danimarca.
La nazionale cresce e domina il suo gruppo.
Invece il Canada viene malmenato dall'Honduras e fallisce l'obiettivo quali-ficazione.
Si dimette l'allenatore Har t. Ed anche per il FC si conclude una stagione piu' che infelice ma arriva un nuovo presidente, Kevin Payne proveniente da Wa-shington.
Nel campionato italiano la Juventus inizia il suo dominio, i rivali piu' vicini si chiamano Napoli e In-ter, in Champions dopo un incerto inizio Juventus e Milan vanno verso la qua-lificazione.
Dolenti note per Alonso e Ferrari in f.1 In Giappone si rivede Vetteal che piom-ba a -4 da Alonso, vittima di un incidente non im-putabile a lui ed in Corea ecco il sorpasso, la Red Bull ha trovato la velocita' giusta, la Ferrari no.
Cominciano le grane tra sindacato e Nhl.
Verso la conclusione la stagione di baseball con i San Francisco Giants che con piu' facilita' del pre-visto superano i Detroit Tigers.

NOVEMBRE
Il carattere amichevole delle partite ha raffreddato parecchio gli entusiasmi delle due nazionali az-zurre, reduci dai trionfi in partite che contano, a Par-ma il gruppo di Prandelli perde con la Francia per 2-1 ed a Siena l'Under 21 di Mangia cede alla Spagna campione in carica per 3-1. Nessun danno pero', solo un po' di imbarazzo, ma la prestazione degli azzurri e' stata piu' che accettabile contro i trans-alpini.
Nelle due ultime corse della stagione in formula 1 Alonso tenta l'impossibile, ad Austin nel Gp Usa lo spagnolo lotta come un leone ma e' solo terzo dietro Hamilton e Vettel e si presenta all'ultima corsa in Brasile con 13 punti di ritardo, a Sao Paulo ri-durra' ancora lo svan-taggio con un'altra bella corsa ma deve cedere lo scettro mondiale al rivale tedesco.
Gli Argonauts vincono proprio a Toronto la Grey Cup, massimo trofeo del football canadese CFL, battono in finale gli Stam-peders di Calgary e final-mente per la citta' ecco dopo lungo tempo un "major title" dopo tante delusioni degli stessi Argos, del FC, dei Raptors e dei Blue Jays che pero' causano sensazione con un mega scambio con Miami che porta a Toronto tre giocatori di gran classe agli ordini nel nuovo alle-natore Gibbons che cosi' fa ritorno su una panchina che fu gia' sua.

dicembre

L'ultimo mese del 2012 inizia con una partitis-sima, la finale Mls Cup tra Galaxy e Houston a Los Angeles, un incontro che segna anche l'addio di Beckham alla sua squadra californiana ed anche alla Mls. Vince naturalmente il Galaxy, la nobilta' della Lega.
Si esauriscono anche le partite di qualificazione delle Coppe europee, in Champions Juventus e Milan possono continuare il cammino, la Juve ad-dirittura da prima della classe per pescare un av-versario meno difficile dall'urna di Nyon, in Europa League le pro-mosse sono Lazio, Napoli ed Inter. Unica esclusa l'Udinese. Ed in effetti il sorteggio del giorno 20 premia la Juve che pesca lo scozzese Celtic assente da anni dai turni finali di Champions, ma e' ine-sorabile per il Milan che dovra' affrontare il Bar-cellona, in Europa League Inter contro Cluj, Lazio contro Borussia M., Na-poli contro Viktoria Plzen. Pronti anche i quadri della Coppa Italia: Inter-Bolo-gna, Lazio-Catania, Fio-rentina-Roma e Milan-Juventus.
Si fanno i conti di fine an-no: nello sport canadese Cristina Sinclair premiata come miglior atleta del-l'anno, il titolo di miglior atleta in campo maschile va al tennista Raonic.
In campo mondiale il mi-gliore nel golf e' l'irlan-dese del nord McIlroy, per Messi un altro record, che viene pero' contestato da un calciatore africano, il fuoriclasse argentino del Barcellona mette a segno il gol numero 86 che dopo 40 anni cancella quello di Muller che era di 85 reti in una sola stagione.
La disciplinare dura con-tro il Napoli nello candalo calcioscommesse, la so-cieta' viene multata e due suoi giocatori, Grava e il capitano Cannavaro, squa-lificati per sei mesi.
Impennata dei Raptors che dopo lungo tempo met-tono a segno quattro vit-torie di fila pur senza l'infortunato Andrea Bar-gnani.
Arrivederci al 2013!